Almaviva prosegue coi trasferimenti: Dipendenti occupano call center

Palermo – Continuano le proteste per il trasferimento di 400 lavoratori dalla sede palermitana di Almaviva a quella di Cosenza. La riunione tenuta ieri sera dalla dirigenza ha portato ad un nulla di fatto, ed i primi 153 operatori saranno trasferiti già a fine ottobre. Oggi i dipendenti della sede di Palermo hanno occupato la sede di Via Marcellini  per opporsi alla “deportazione”, in loro favore si è espresso anche Saverio Todaro sindacalista della UILCOM «I dipendenti hanno sbarrato i cancelli dello stabile e chiedono a gran voce un incontro col Prefetto ed i dirigenti della Enel per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori Almaviva». Contro Almaviva si è schierato anche Riccardo Saccone della Slc CGIL, affermando che «la situazione a Roma, Napoli e Palermo è insostenibile, la dirigenza sta giocando col fuoco. La smetta di giocare con la vita di migliaia di donne e uomini, ritiri la procedura di chiusura delle sedi ed i trasferimenti coatti, torni al tavolo senza ricatti o si assumerà la responsabilità di quanto potrà accadere».

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