Le perplessità e i dubbi dei viaggiatori circa i disservizi dei trasporti su rotaie e sul reale funzionamento della linea Metropolitana di Giugliano che fa capo a Mugnano
E se già in periodi di normalità a Giugliano è difficile spostarsi con i mezzi di trasporto pubblico, con l’arrivo della bella stagione la situazione precipita. A segnalare disagi e malcontenti sono proprio i viaggiatori, che lamentano soprattutto i tempi di attesa e la diminuzione della frequenza degli autobus. Un problema che vivono non solo i residenti del centro cittadino, ma anche, ed in misura maggiore, quelli della periferia. Lo stazionamento degli autobus del quartiere Casacelle è in una situazione di totale degrado e abbandono.
Al capolinea ci sono più cumuli di pattume che pullman e solamente due gli autobus che si fermano per poi ripartire verso Licola e verso Napoli: M6 ed M78, che da circa tre mesi prevedono rispettivamente due e tre corse giornaliere. Manca la biglietterie, non ci sono panchine per sedersi, è addirittura assente una pensilina dove potersi riparare dal sole o dalla pioggia e l’idea di un punto di ristoro forse non è mai stata nemmeno progettata. Le segnalazioni degli utenti non arrivano solo dal capolinea della zona di Casacelle, ma anche dalla Metropolitana di via Colonne, che a soli due anni dall’ inaugurazione della stazione, sembra essere già un “servizio utile, ma non troppo” - per dirla alla maniera di un pendolare che sostiene di vivere quotidianamente disagi causati dai lunghi tempi di attesa e dichiara di preferire altre linee metropolitane a quella della propria città.
Le perplessità e i dubbi dei viaggiatori circa i disservizi dei trasporti su rotaie hanno fatto aprire una mini-inchiesta sul reale funzionamento della linea Metropolitana di Giugliano che fa capo a Mugnano. A smentire le inefficienze di cui parlano gli utenti l’ingegnere Gianfranco Iodice, secondo il quale la Metro Campania Nord-Est di cui è direttore, offre alla popolazione un servizio che ha inizio alle 6,00 del mattino e termina alle 23,30 di sera, con una frequenza di 15 minuti. “Nonostante ci ritroviamo abbondantemente sotto organico – dichiara il Direttore Iodice – insieme alle sessanta unità che lavorano con noi, offriamo sempre puntualità e regolarità ai passeggeri. La clientela, quando viene, in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi stazione si ritrovi – continua l’ingegnere – attende il treno massimo 15 minuti, ma semplicemente perché si tratta della frequenza delle corse. Abbiamo pensato di ottimizzare i trasporti e, quando ci sarà un ampliamento del personale, e mi auguro che ciò si realizzerà a partire da gennaio, allora sarà possibile aumentare anche la frequenza delle corse”.
di BARBARA DONISI
Accade spesso che la crescita culturale ed economica di un paese muova i passi da un passato, più o meno recente, che spogliandosi del degrado a cui spesso è soggetto diventa premessa di un nuovo futuro.
Lo scopo del Convegno è quello di dimostrare come un soggetto assistenziale, quale quello del settore Welfare e Politiche Sociali, si sia trasformato in fornitore di servizi, offrendo al cittadino la possibilità di aiuto e un avvio verso un’autodeterminazione utilizzando progetti a medio e lungo termine che esaltano la compartecipazione e la socializzazione.
Salvatore Sestile, presidente dell’Atletico Giugliano, squadra di calcio della nostra città, da quanto tempo si occupa di questo sport?
«Da tantissimo tempo. Sono un ex calciatore e quindi sono vicino a questa disciplina da quando sono nato, da quando ero bambino. Nel 94 poi ho creato l’associazione Atletico Giugliano. È nato tutto per scherzo e per passione. Da li in poi abbiamo avuto diverse esperienze nel settore».