Basile a Montecitorio. Le polemiche del prima, durante e dopo

Un traguardo di assoluto prestigio, quello di approdare a Montecitorio per celebrare il 450° anniversario della nascita di Giovan Battista Basile, il nostro più illustre concittadino, autore di Lo cunto de li cunti, per rimarcare, nel caso ce ne sia ancora bisogno, che egli nacque a Giugliano nel 1566.  La notizia dell’evento era stata veicolata sui social, diciamo pure quasi in sordina, in poco meno di una settimana, suscitando ovviamente un giustificato entusiasmo in quanti avevano subito deciso di organizzarsi per una sorta di pellegrinaggio laico, nonché qualche riserva polemica tra le persone più accorte,  giustificata dal fatto che l’evento era stato organizzato dal Movimento Cinque Stelle con l’esclusione, tra i relatori ed i rappresentanti istituzionali, di qualsiasi nome giuglianese.

Si era dato appuntamento a Roma nel primo assolato pomeriggio di venerdì 8 luglio 2016, per partecipare alla celebrazione commemorativa nella Sala della Regina di Piazza Monte Citorio, contigua  alla Camera dei Deputati. L’accesso sarebbe stato consentito a quanti, in numero limitato, avrebbero fatto arrivare la propria  prenotazione. Avrebbero presenziato tre Parlamentari di spicco nel panorama campano dei Cinquestelle: il nostro concittadino On. Salvatore Micillo, la napoletana On. Carla Ruocco ed il Vice Presidente della Camera On. Luigi Di Maio (assente giustificato, poi, per missione in Israele). Nel parterre delle autorità culturali figuravano il prof. Ettore Massarese, docente di Storia del teatro alla Federico II, ed il prof. Giuseppe Camerlingo, docente di Formazione orchestrale al Conservatorio di Benevento.

Ma, tra tutti gli altri nomi, nella locandina diffusa sui social in prima battuta non figuravano, infatti,  l’attrice Teresa Barretta ed il dott. Emmanuele Coppola, considerati i più accreditati e autorevoli punti di riferimento locali nella ricostruzione storica della cosiddetta ‘‘Questione Basile’’ che tiene sporadicamente banco a Giugliano da almeno venti anni. Da qui era scaturita una polemica strisciante, che aveva indotto una trentina di concittadini a rinunziare alla trasferta romana dell’8 luglio, perché non riuscivano a spiegarsi soprattutto quelle due assenze, trascurando il fatto, non meno eclatante, che era stata inibita la partecipazione all’evento, in quella prestigiosa sede istituzionale, di un qualsiasi amministratore di Giugliano.

Il sordo clamore polemico sarebbe arrivato all’orecchio dell’On. Salvatore Micillo, che, non essendo il responsabile dell’organizzazione, avrebbe comunque garantito la partecipazione dei due esclusi, tanto è vero che il nome dell’attrice Teresa Barretta, a due giorni dall’evento, era comparso in una nuova edizione della locandina pubblicitaria. E pare che lo stesso parlamentare nostro concittadino abbia personalmente invitato il dott. Emmanuele Coppola a partecipare all’evento, essendo questi lo studioso che nel lontano 1985 ha dimostrato che il poeta autore di Lo cunto de li cunti, quel Giovan Battista Basile che ormai ci appartiene, era nato a Giugliano il 15 febbraio del 1566.

E così, negli ultimi due giorni, si era riorganizzato il festoso pellegrinaggio laico per Montecitorio, che però, a conclusione dell’evento celebrativo,  pare abbia lasciato un ulteriore strascico di polemiche, motivate dall’articolazione degli interventi, che  in gran parte sarebbero risultati estranei e non pertinenti alla preannunziata celebrazione del Basile, ma in particolare dall’esclusione pregiudiziale del Dott. Emmanuele Coppola, che – corrispondendo all’esplicito invito personale del concittadino On. Salvatore Micillo, rinnovatogli al momento di dare inizio alla manifestazione –  avrebbe dovuto spiegare al qualificato uditorio, ed in quella prestigiosa sede istituzionale, perché  si stava celebrando il 450° anniversario della nascita del Basile, offrendo quel contributo determinante per dare significato storico e culturale all’evento. Invece,di questo, non si è parlato, e gli ospiti arrivati da Giugliano si sono sentiti in qualche modo trascurati e defraudati, quasi fossero stati invitati a fare le comparse numeriche per altre finalità.

Prova di tanta superficiale disattenzione è stata data quando in uno degli interventi il relatore si è lasciato sfuggire che ‘‘il Basile nacque verso il 1570’’. Quindi, al di là del magistrale intervento del Prof. Ettore Massarese, incentrato sulla lingua del Basile, nel complesso si sono trascorse due ore a trattare di altri argomenti, intervallati dall’esecuzione di alcuni pregevoli brani musicali e dalle esibizioni di giovani attrici con la riproposta di varie fiabe tratte da Lo cunto de li cunti, per finire con l’attrice Teresa Barretta, che, come al solito, ha mandato in visibilio i presenti drammatizzando nella lingua napoletana del Basile lo cunto della Papera.

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