I Bastardi di Pizzofalcone: si farà la seconda serie. L’idea è diventare la serie alternativa a Gomorra

Il sequel si farà. «I Bastardi di Pizzofalcone» torneranno su Raiuno l’anno prossimo, con sei nuovi episodi. Non c’è niente di ufficiale ma alla Clemart di Gabriella Buontempo e Massimo Martino che, con Rai Fiction, produce la serie tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni, sono ottimisti: dati i numeri, non poteva essere diversamente. Gli episodi andati in onda dal 9 gennaio scorso fino a ieri (ultima puntata, per ora, tratta da Buio) su Raiuno in prima serata hanno registrato tutti picchi altissimi di gradimento, con uno share tra il 26 e il 28 per cento. Un record assoluto per questo inizio d’anno e una media di 7 milioni di telespettatori anche quando era a rischio concorrenza, per la concomitanza con l’«Isola dei Famosi» su Canale 5.

«Visto il successo dice Buontempo – speriamo tutti di procedere per la seconda serie: aspettavamo l’ultima puntata per riprendere la discussione con la Rai ma le premesse ci sono tutte. E siamo stati molti felici durante le riprese a Napoli perché abbiamo lavorato per dare il meglio di tutte le risorse, sia logistiche che di struttura economica che attoriali, e speravamo di avere il successo che poi abbiamo avuto. Sapevamo di avere un progetto ambizioso, meno male che tutte le idee sulla carta si sono tramutate in realtà. Condividiamo il successo con tutta la città: ci è stata vicino nei lunghi mesi che abbiamo passato a Napoli». Anche Maurizio de Giovanni conferma: «C’è chiaramente un interesse da parte di tutti dice lo scrittore – a fare la seconda serie, vediamo se si verificano le condizioni. Ci vorrà almeno un altro anno, considerando i tempi per la scrittura, per il girato, la post-produzione e l’inserimento in palinsesto. Ci saranno sempre sei puntate, di cui due tratte da Cuccioli e Pane, un’altra dal nuovo libro su Lojacono che esce a fine anno, e tre inedite».

Intanto Pane (Einaudi Stile Libero), al momento l’ultimo romanzo dei «Bastardi», ha superato le 120mila copie vendute, grazie anche al ritorno televisivo, e un successo si annuncia anche il nuovo libro in uscita questo mese (sempre per Einaudi), Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone: raccolta di 134 scatti dal set della serie, firmati da Anna Camerlingo, con sei storie in cui de Giovanni dà voce in prima persona a ognuno dei personaggi che compongono la squadra investigativa ormai più famosa d’Italia. Mentre sui social è caccia alle location della serie con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini, e si polemizza sul bacio saffico della poliziotta gay Alex Di Nardo, sul fronte della produzione si discute dell’ipotesi di una miniserie o di un film per il prequel narrativo dei Bastardi, Il Metodo del Coccodrillo (che potrebbe addirittura sbarcare sulla piattaforma web Netflix, secondo gli auspici dell’autore) ed è invece certa la realizzazione, confermata pure dalla Clemart, di una fiction sui romanzi di de Giovanni che hanno come protagonista il visionario commissario Luigi Alfredo Ricciardi, ambientati nella Napoli degli anni Trenta, in pieno regime fascista. Una fiction molto attesa, perché Ricciardi è un personaggio amatissimo dai lettori: Il senso del dolore, il primo dei nove romanzi all’attivo della serie, ancora vende tra le trecento e le quattrocento copie alla settimana.

Anche qui nessuna anticipazione: pare sia accantonata l’ipotesi di Riccardo Scamarcio nei panni del tenebroso Ricciardi anche se è quello che più gli assomiglia fisicamente, a detta dell’autore e si parla di casting aperto e di un protagonista che valuterà la parte a sceneggiatura chiusa. Chissà se sarà Luca Marinelli, che pure era tra i probabili Ricciardi. Quel che è certo è che la regia sarà affidata a un giovane regista napoletano e che il progetto con Raiuno è già in fase avanzata: la serie sarà basata interamente sui romanzi, senza necessità di interventi integrativi. «Le riprese potrebbero incominciare già dopo l’estate e il settimo romanzo, In fondo al tuo cuore, potrebbe essere utilizzato al posto di uno degli altri precedenti, perché chiude un ciclo», dice de Giovanni che, mentre si prepara a pubblicare a luglio il nuovo libro della saga ricciardiana, sta lavorando a una diversa trilogia, in uscita ad aprile e ambientata nella Napoli esoterica di oggi e del passato remoto.

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