Bilancio di un anno di attività del centro socio pastorale Giovanni Paolo II

Un luogo familiare, nascosto e al contempo centrale nella vita di molti giuglianesi: rappresenta questo il Centro Socio Pastorale Giovanni Paolo II di Via San Vito.La struttura appartenente alla Parrocchia Maria SS. Delle Grazie in cui quotidianamente si svolgono svariate attività: ascolto, farmacia, mensa, sala anziani, doposcuola, gite, visite mediche, laboratori teatrali, affidatari di minori ed adulti con problemi con la giustizia.”Il nostro Centro si  interfaccia quotidianamente con numerosi famiglie, non ci sono stranieri, ma sono solo italiani coloro che cercano un supporto. Noi, sebbene le difficoltà, siamo felici di dare il nostro contributo, cerchiamo di sopperire alle necessità del popolo giuglianese in tempo reale e vorremo che tutti, parroci e responsabili di altre parrocchie facessero lo stesso”. Sono queste le parole del direttore Raffaele Pianese, che da oltre 35 anni spende la propria vita a servizio degli altri.

E allo scopo di migliorare e allargare il sostegno ad altre realtà del territorio cittadino, il parroco  don Francesco Russo, d’intesa col Vescovo Mons. Angelo Spinillo, circa tre anni fa, incaricò Raffaele i Pianese a creare un  coordinamento di tutte le Caritas della forania Giugliano-Patria-Licola-Qualiano. A distanza di qualche mese però, fu Mons. Gerardo Belzaino, parroco dalla S. Massimiliano Kolbe, a prendersi tale incarico,  ma dopo il primo incontro,  chissà, o per mancanza di volontà o per mancanza di tempo o per altro, che non trova facili spiegazioni, il fatto si arenò e non se n’è fatto più niente. Certo che per un popolo come quello giuglianese, così “ricco” di poveri, dove anche lo Stato interviene con pochissime risorse, sarebbe stato una cosa buona e giusta quella del coordinamento delle Caritas cittadine.

Tra sacrifici, disponibilità, e tanta generosità, al Centro trascorrono le giornate i seguenti instancabili volontari: Tina Aricò,  Giuseppe Di Girolamo, Vincenzo Sarno, Vincenzo Loffredo, Gaetano Ciccarelli, Carla Ferrara, Vincenzo Pezzella, Armando Manzi, Grazia Sica, Anna Porpora, Piero Avella e Pasquale Cerullo, divenuti punti di riferimento per adulti e bambini. E poi ci sono i professionisti: i dottori Isidoro Palma, Marianna Barra e Enzopio Comune, gli insegnanti Pina Palma e Luisa Sequino, gli avvocati Lello Ciccarelli e Valerio A. Stravino, i psicologi Marcello Pirozzi, Teresa Del Gais e Antonia Romano a cui il direttore e il parroco rivolgono il loro grazie profondo e riconoscente per il lavoro svolto quotidianamente con premura, amore e dedizione.

Dallo scorso ottobre sono stati oltre 18.000 i pasti prodotti, a cui provvedono almeno una trentina di volontari e anche a loro va un grazie infinito,  50 tonnellate di generi alimentari distribuiti ad oltre 250 famiglie, diverse le gite organizzate per allietare le giornate di grandi e piccini. Inoltre,  il Centro è diventato il rifugio indispensabile per giovani e adulti che hanno avuto problemi con la giustizia, accogliendoli  per la “messa alla prova” imposto dai giudici in alternativa alla pena. Un bilancio più che positivo derivato dalla gratitudine dei tanti frequentatori della struttura: “ Il Centro Giovanni Paolo II rappresenta per noi una seconda famiglia, pronta ad accoglierci e a sostenerci in ogni momento” dicono alcuni cittadini.

In occasione del 9° anniversario il Centro si prepara a festeggiare con l’intera comunità,  il prossimo 13 Novembre, con un pranzo spettacolo al ristorante “La Lanterna” organizzato per sostenere le molteplici attività di quella che è considerata una casa, un’oasi, un’ancora di salvezza per l’intero popolo giuglianese.

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