Bufera M5s, Raggi: “Non mollo”. Salta minidirettorio. Via De Dominicis. No a Olimpiadi

Da sinistra, Luigi Di Maio, Virginia Raggi, Alessandro Di Battista durante la chiusura della campagna elettorale della candidata del M5s a sindaco di Roma Virginia Raggi, Ostia (Roma), 17 giugno 2016. ANSA / ALESSANDRO DI MEO

Virginia Raggi in trincea scarica Raffaele De Dominicis che, emerge poco dopo la notizia che non sarà lui il nuovo assessore al bilancio della giunta capitolina, risulta indagato per abuso d’ufficio. Poco dopo la fine della riunione tra Beppe Grillo e il direttorio pentastellato la sindaca su Facebook fa sapere che è al lavoro per un nuovo assessore al Bilancio al posto del magistrato finito nel mirino anche per le sue relazioni con l’avvocato Sammarco. “Mi sento vittima di un complotto e di una ingiustizia grave e senza precedenti”, la replica dell’ex Procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio.

“In queste ore – scrive la Raggi su Facebook – ho appreso che l’ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti da M5s non può più assumere l’incarico di assessore al bilancio della giunta capitolina, per tanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l’assegnazione dell’incarico”. Intanto la giunta capitolina ribadisce il proprio no alle Olimpiadi. “La Giunta Raggi non cambia idea sulla possibilità che Roma organizzi le Olimpiadi tra otto anni e quindi dice no“. Lo spiega all’Ansa una fonte qualificata del Campidoglio. “E’ previsto – spiega ancora la fonte – che la prossima settimana la sindaca di Roma faccia l’annuncio ufficiale in una conferenza stampa”.

Parolin, Rggi pensi a governare – “La situazione che si è creata a Roma non crea quell’ambiente di serenità che permette di lavorare a favore della gente ed è questo che devono fare i politici, fare gli amministratori”. Così il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, commenta con l’ANSA le vicende dell’amministrazione capitolina. “Mi auguro – aggiunge – che la situazione si risolva in modo tale che l’Amministrazione si metta a lavorare e ad affrontare i problemi e le difficoltà dei cittadini che a Roma sono molti”.

Al termine del vertice del direttorio del M5s. Beppe Grillo ha lasciato l’albergo romano da una uscita secondaria salendo a bordo di un Suv nero con i vetri oscurati. Ai pochi cronisti che sono riusciti ad intercettarlo ha detto: “non ho mai visto tanta violenza fisica e privata”.

Taverna, Castaldo e Perilli hanno deciso di lasciare il mini direttorio. A Roma “la macchina amministrativa è partita ed è giusto che ora proceda spedita. Per questo, riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario”. Lo annunciano sul blog del M5S i componenti del mini direttorio romano, Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli assicurando che ” non faremo mai mancare il nostro sostegno e il nostro contributo” all’amministrazione capitolina.

Scoppia il caso sull’email di Paola Taverna. “Ho già provveduto a far smentita pubblica a chi si è permesso di dire che sono stata io a passare mail ed sms alla stampa e sono pronta a querelare chiunque lo affermi nuovamente! CHIARO?????? Il movimento 5 stelle è la mia vita e per quello che è in mio potere lotterò fino alla fine per veder realizzato quel sogno. Non riuscirete a metterci gli uni contro gli altri e chi oggi sta facendo certe insinuazioni definendosi uno del 5 stelle può trovare altra collocazione”, scrive la senatrice M5s su Facebook.

Stamattina, quando la sindaca Virginia Raggi ha partecipato alle celebrazioni dell’8 settembre con il presidente Mattarella, ha risposto “non mollo”, sorridendo, ad un cittadino che la esortava.

Quanto alle indagini, vi sono state nuove acquisizioni di documenti effettuate questa mattina dai carabinieri del Noe nell’ambito di uno dei filoni della maxinchiesta della Procura di Roma sullo smaltimento dei rifiuti e che vede coinvolta l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro. I militari, presso una sede dell’Ama, hanno portato via materiale riguardante il sito di smaltimento di Rocca Cencia.

Intato Grillo è tornato quello del ‘Vaffa’: il leader M5s era sul palco insieme a vari membri del direttorio pentastellato per la chiusura del tour ‘Costituzione Coast to Coast’ ma in realtà per mediare tra le tensioni del Movimento. La piazza ha acclamato Alessandro Di Battista, il quale ha ‘rubato la scena’ a Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera, sul palco, ha fatto mea culpa a proposito della email sull’assessore Paola Muraro: “Ho commesso un errore. Ho sottovalutato il contenuto dell’email che mi era stata inviata e non l’ho detto

Commenta per primo