CAMORRA. «Ti sparo due botte in faccia, ‘e capit?». ‘O Nano minacciò di morte un carabiniere

I signori della droga, in particolare i capi-piazza, non avevano paura di nessuno, nemmeno delle forze dell’ordine. È il caso di Francesco Petrone“’o Nan”. Il rampollo di casa Puccinelli, tra gli arrestati nell’operazione di ieri dei carabinieri, ritrovatosi faccia a faccia con un militare dell’Arma gli chiarì il concetto senza andare tanto per il sottile: «Io ti sparo due botte in faccia, questa è una guerra tra me e te». A rivelare il terrificante retroscena – riportato sull’edizione odierna de il Roma – è una delle informative redatte dagli investigatori dell’Arma. Il 5 maggio del 2015 i carabinieri irrompono nella piazza di spaccio al civico 63 di via Coclide. Il blitz si rivela però tutt’altro che una mera formalità. Ad attendere gli operanti al varco c’è infatti Francesco Petrone. “’O nano”, sfoderando tutta la spregiudicatezza del ras del quartiere, decide di affrontare a viso aperto i militari. Il 40enne, resosi conto che i carabinieri stanno per procedere all’identificazione e all’ispezione personale, mette nel mirino l’ospite sgradito: «Ti voglio sparare in faccia – urla al maresciallo – Io ti sparo due botte in faccia, hai capito? Questa è una guerra tra me e te».

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