Candido Lampione e la questione dei Vigili Ubani «Io ve lo dicevo che prima o poi ci scappava il morto»

Egreggio signor direttore. mi dovete credere che io non volevo arrivare fino a questo punto per ricomingiare a parlare di nuovo dei viggili urbani quando poi voi lo sapete bene che fino a mò di tutto quello che io dicevo non serviva a niende e che io forse lo dicevo tanto per dicere qualcosa ma che non ci credevo che ci doveva scappare overamende il morto quando io vi scrivevo che poco ci mancava. e ora eccoci quà a parlare del morto che io conoscevo perchè abbitava un poco più inlà prima di arrivare sotto al ponte della vecchia piedimonte che ora non ci stà più. era un uomo che aveva ottandasette anni. ma poteva essere anche un figlio qualsiasi o una mamma che era uscita a fare la spesa prima di ritirarsi a fare i servizi. e lui mio egreggio signor direttore stava cercando soltando di attraversare la strada per andare difronte a comprare una guandarella di dolci da portare a casa.

Voi lo sapete come è successo? ve lo dico io perchè è proprio quello che io dicevo quando nessuno mi stava a sendire penzando che io mi ero fatto a vino o che mi ero sognato il tram a vapore. e invece è successo proprio come io dicevo che un  cittadino civile si era fermato colla macchina per farlo passare e un  delinguende che condinuava a correre si è buttato a sorpassarlo uccidendo quel povero cristo che dopo una lunga vita di sacrifici non poteva pensare di morire così.

Mi dovete credere che io a questo prezzo non volevo dimostrare a nessuno di avere raggione nè a voi nè ai miei colleghi quando ne parlavo in conziglio comunale come se per loro io stavo là soltanto per dare fastidio. ma io di questo probblema ne volevo già parlare un altra volta prima che ci scappava il morto approfittando sempre della vostra ospidalità. e perciò lasciamo stare per adesso quel povero nostro concittadino che è stato ucciso per omicidio stradale e veniamo a noi.

Egreggio signor direttore. mi fà piacere che dopo tanti anni mi avete fatto ricordare che io allora ò ingomingiato a scrivere per la prima volta sui viggili urbani e che secondo voi è come se tutto fosse rimasto taleqquale. io veramende non mi ricordavo che avevo detto che i viggili si dovevano riformare ma forse è così come dite voi perché adesso che mi ricordo bene allora già non si faceva più il servizzio militare che perlomeno a ognuno con un poco di educazzione si imparavano a prendere le sue responsabbilità perché non è che se uno non ti comanda tu devi condinuare a startene senza fare niende come quello che dice O tus o nun o tus. è vist ca u can è o mio?

Io mò dopo vendanni non è che vi voglio dare raggione per dire che non è cambiato niende ma neanche che si è fatto molto dippiù. Purtroppo mi dispiace ma questo non si può dire e vi dico che è così perché io ormai sono lunico che sono rimasto a piedi a girare ancora per le strade di Giugliano con il rischio di tutto quello che ci può capitare a un normale concittadino che io penzo che il comune ci dovesse fare  un assicurazione gradis condro ignoti nel momento che per esempio uno si volesse prendere la libertà di attraversare la strada sopra alle strisce pedonali senza aver fatto il voto alla Madonna del Arco che secondo me al santuario di Sand Anastasìa la maggior parte dei quadretti che si fanno per grazia ricevuta negli ultimi dieci anni sono stati portati dai nostri concittadini dopo che lavevano scampata bella.

Egreggio signor direttore. io purtroppo in questi ultimi vendanni non ci ò capito più niende e vi dico che secondo me se io allora ò incomingiato a scrivere tutto quello che avevo da dire è perché ò cercato di raccapezzarmi perché non mi facevo capace che Giugliano era divendato un paese senza capa nè cora e colla gente che ormai non se ne fotteva di niende e di nessuno che questo per esempio succede allo zò quando in una gabbia si costringiono a stare troppi animali inzieme che non ànno le stesse abbitudini perché non sono neanghe della stessa specie che come voi mi inzegnate finiscono per divendare come cani e gatti di una volta che mò invece mangiano tutti nello stesso piatto. non sò se mi sono spiegato che secondo mé in tutto questo voi avete già perzo il filo di quello che vi avevo comingiato a dire sulla questione dei viggili urbani concioddicendo che stiamo taleqquale a vendanni fà colla differenza però che mò stiamo peggio di allora perché io penzo che in un paese civile un poco alla volta si deve cercare di andare avanti e non di fermarsi per andare indietro sulla questione della civiltà dei cittadini che il probblema stá tutto quí. voi mi dite E che centrano i viggili urbani? e io vi rispondo Secondo voi chi si deve preoccupare se i cani si mangiano le galline? Io questa domanda mela sono fatta come conzigliere comunale che ormai stò quì da trendanove anni e si può dire che conosco la traccia di tutti i probblemi che non siamo riusciti a risolvere come quelli che alla scuola  media conzegnano il foglio in bianco senza di avere incomingiato a scrivere niende colla scusa che poi il compito era difficile. e allora io penzo a quello che mi diceva mio nonno che Si a scola ptté nun è cosa uaglió cagn mstier prima ca tabbitue a stà senza fà niende.

Ma veniamo a noi sulla questione dei viggili urbani che io come conzigliere comunale quando li vedo in divisa mi sento in dovere di giudicarli come a un corpo scelto di questo stato. Io non faccio la questione di giudicare se sono tanti o sono quandi ma di sapere che devono fare e se per i cittadini sono più importanti quelli che vestono la divisa o quelli che girano colla mezzacasacca a fare le multe sulle strisce blù perché io condinuo a penzare che il loro lavoro si tratta semplicemende di un modo come un altro per fare denaro e non per educare i cittadini a divendare più civili. che questo ci può anche stare se però si risolvono i probblemi veramende gravi che non possiamo più fingere di non vedere per abbituarci a penzare che non esistono.

E nó egreggio signor direttore. io giro a piedi e mi rendo conto che quelli non solo esistono ma che si vedono e come. tutto stá a girare per le altre vie che non sono il Corso Campano dalla chiesa di Santa Sofia a piazza Annunziata o se volete fino a via Aniello Palumbo se non avete proprio niende da fare. ma provate a andare dove i viggili urbani ci passano solo colla macchina come per esempio a via Guglielmo Marconi a Camposcino e a via Francesco Frezza per non parlare di via Verdi che dal convento arriva fino al cimitero e lí ne potete vedere veramende  di tutti i colori dove la legge non esiste. che per farvi capire di che si tratta voi vi dovete immagginare di stare nel Farruest colla differenza che invece di rischiare di prendervi na scuppettata in fronte facendo quistione con uno sconosciuto quì vi mettono sotto a una macchina senza che neanche ve ne accorgete perché sui marciappiedi non ci potete andare e per attraversare sulle strisce è meglio di non provarci neanche. se poi ve ne volete tornare a casa ndurzat e paccher o cu na bbona paliata basta che ci provare a dire a qualcuno di spostare la macchina dal marciappiede a tutti gli incroci dove ci stanno i bar. a mé però questo non mi succede più perché io ó imbarato a evitare loccasione senza chiederci niende a nessuno e a dare la precedenza alle macchine parcheggiate con i giovani che ci stanno dendro a sentirsi la musica o che se ne sono andati a giocare la bolletta lasciando lo stereo col volume acceso.

Inzomma io credo che di questo passo a Giugliano non si può vivere più perché io dico che la maggior parte della popolazzione è divendata più ingivile da quando invece di trendamila siamo aumendati di quattro volte tanti col risultato che quelli che erano i nostri paesani di una volta adesso come diceva mio nonno sono divendati anche loro i bbuon mmiezz e malamend. Tutto questo mi á fatto convingere ancora di più che ormai per mé non é più il caso di candidarmi a fare il sindaco perché mi sono reso conto che il paese era meglio della città di Giugliano che non só poi che ce ne dobbiamo fare di essere la terza città della reggione Campania visto che fino a mò non ne abbiamo nessun vantaggio.

Ma lasciamo stare su questo tasto e veniamo a noi sulla questione dei viggili urbani che secondo mé come vendanni fà io penzo che si devono di nuovo riformare rispetto a quello che fanno e che invece io penzo che dovessero comingiare a fare per il bene dei suoi concittadini e non semplicemente per inderesse economico del comune di Giugliano. e a questo naturalmente ci deve penzare il sindaco che non può condinuare soltanto a aumendare le tasse come faceva lo Sceriffo di Nottingamm tantoppiú che quì ormai di Robbinud non se ne vedono più. La mia proposta é molto semplice. io dico che condinuare a spremmere i cittadini sulle strisce blú li fà solo ingazzare di più quando poi vedono che per tutto il resto sulla questione delle strade non si fà niende per la sicurezza dei cittadini. e allora io dico che si deve cambiare reggistro perché fermare la macchina per andare per esempio a fare la spesa al supermercato deve essere un diritto dei cittadini che non si deve far pagare come a una tassa per uscire di casa. ma quella di mettere cinguecendo euri di multa a chi non ti fà passare sulle strisce pedonali rischiando di farti ammazzare per mè deve essere una cosa giusta e sacrosanta. e la stessa cosa vale per le macchine parcheggiate sopra ai marciappiedi facendogli pagare una multa ridotta di duecentocinguanda euri e vediamo così che al comune non ci conviene più di far pagare ai cittadini un euro per fermarsi sulle strisce blú senza risolvere il probblema dei delinguenti e ingivili stradali facendo risparmiare ai cittadini le spese mediche per il ricovero in ospedale o addirittura per il funerale se le cose non mettono bene per quel povero disgrazziato che é stato investito.

Io questo non è la prima volta che lo dico tanto per dimostrarvi egreggio signor direttore che quì di questo ormai nessuno se ne fotte più. per cui io mi domando e dico Scusate ma allora di questi viggili urbani senza offesa si può sapere che cosa ce ne dobbiamo fare?

Sì è vero che io sono un conzigliere comunale. ma questo non significa che io ò il diritto di condinuare a starmene zitto se vedo qualcosa che non và bene. e se ora ò deciso di  inzistere un altra volta sulla questione delle strisce pedonali è perché due giorni fà mendre cercavo di attraversare la strada  in via Verdi proprio di fronte alla bibblioteca  un delinguente mi à preso di striscio e mendre che si allondanava senza fermarsi mi à fatto col braccio come sapete voi.

Concioddicendo io vi saluto egreggio signor direttore e mi firmo semplicemende con il mio nome di

Candido Lampione

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