Cantone alla Casa Bianca, il racconto: “Mi sembra un sogno, che ansia per lo smoking! Ecco cosa penso di Obama”

«Un’avventura che ancora adesso mi sembra un sogno». Il magistrato giuglianese Raffaele Cantone ha raccontato in un’intervista esclusiva al quotidiano La Repubblica le emozioni provate durante la visita ufficiale alla Casa Bianca. Il presidente dell’Anticorruzione è stato ospite con la delegazione del Governo Italiano da Obama e la moglie. «Ricevere un cartoncino dal presidente degli Stati Uniti con la sua firma, stringergli la mano e parlargli, cenare alla Casa Bianca, sentire dalle sue parole la considerazione che c’è per il nostro Paese. Sì, sono stati due giorni imprevedibili e indimenticabili» queste le dichiarazioni rilasciate da Raffaele Cantone a il quotidiano online Repubblica. Cantone ha dichiarato che è rimasto molto sorpreso dalla telefonata di Renzi per l’invito. “La sola idea mi entusiasmava perché dimostrava l’importanza della figura istituzionale che ricopro e l’interesse verso la lotta alla corruzione. Appena mi ha dato la conferma ho provato un brivido di paura, perché c’era scritto che era obbligatorio indossare lo smoking alla cena, un abito che normalmente non utilizzo e che non avevo. Mi ha salvato il mio negozio di Grumo Nevano dove compro gli abiti. Hanno fatto un miracolo, ne hanno recuperato uno per la mia taglia».

Cantone ha parlato anche dell’emozione che ha provato a sedersi insieme ai più grandi della terra e ha raccontato tante curiosità, come la decisione di saltare la colazione
“con Benigni e Sorrentino abbiamo preferito mangiarci un classico hamburger con le patatine fritte in un pub vicino alla Casa bianca”. A dicembre tornerà di nuovo negli Usa per un incontro alla Banca mondiale. Su Obama, invece, ha dichiarato:
«Quella di un uomo normale che viene apposta a salutare con evidente affetto Benigni mentre stavamo andando via».

 

 

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