Casavatore. Movimento 5 Stelle: “Spunta un altro meet-up. Separazione quasi consensuale”

Non si può parlare di scissione, ma certamente di caos all’interno di un gruppo in cui, per “non statuto”, non ci sono leadership. A cercare di chiarire i contorni della scissione, ci pensa Luca Galiero ex candidato sindaco del movimento nel 2015 e a capo del neonato gruppo. Cosa sta accadendo al movimento 5 stelle a Casavatore? Innanzitutto chiariamo una cosa: il movimento 5 stelle viene legittimato unicamente durante la campagna elettorale, e soltanto nell’eventualità di elezioni i portavoce hanno diritto di utilizzare il simbolo.

In caso in cui non ci sia nessun eletto, come è successo a Casavatore, si ritorna a far parte del cosiddetto “meet-up” ossia un gruppo di comuni cittadini, in cui tutti gli ex candidati tornano a rivestire il ruolo di attivisti, ed è proprio questo che ho sempre cercato di evidenziare in molte occasioni, sia sui social che negli eventi pubblici. Uno dei motivi della nostra separazione è da ricercare evidentemente nell’interpretazione errata di tale mia disponibilità, ed è stata probabilmente la causa scatenante dei nostri problemi. In realtà in questo momento il gruppo , composto in origine di una decina di persone, risulta essere spaccato a metà, tra “estremisti” e “dialoganti”.

Non è possibile, del resto, chiudersi a riccio ed evitare il confronto con cittadini che hanno una diversa idea politica e sociale. Riteniamo questa una strada verso l’isolamento, proprio per questo abbiamo ritenuto di dover lasciare una porta aperta a tutti i nostri interlocutori, sotto i gazebo così come nelle riunioni. In particolar modo io e Peppe Cifinelli, e questo nostro comportamento è stato evidentemente frainteso. In che senso? Nel senso che siccome molto spesso eravamo io e Cifinelli ad occuparci delle formalità, i nostri interlocutori  ci individuavano sovente come una sorta di responsabili, cosa che il movimento non ha né si propone di avere.

Tra l’altro, questa è stata una visibilità non richiesta: non si possono condannare la passione e l’impegno! In un modo o nell’altro, si è riusciti a “lavorare” con andamento altalenante, coprendo i buchi e il mancato impegno di qualche attivista meno disponibile, ma nel momento in cui abbiamo iniziato ad avere una certa notorietà sul territorio, questa situazione ha iniziato a stare stretta ad alcuni attivisti c.d. “dormienti”  che io definivo scherzosamente “passivisti”. La spaccatura sembra inevitabile nonostante i tentativi di conciliazione di molti attivisti. Gli animi però si scaldano in fretta, il tono di voce di alza e non vengono risparmiate parole pesanti.

E quindi attualmente cosa devono aspettarsi i cittadini nei confronti del M5S? Attualmente sul territorio abbiamo due meet-up:  noi ci auguriamo sinceramente che, in una competizione corretta e stimolante entrambi possano lavorare, pur seguendo diverse modalità, ma che alla fine raggiungano entrambi il principale obiettivo: creare un qualcosa di concreto per il nostro martoriato territorio. Il prossimo sabato avremo un incontro nella biblioteca comunale per parlare della Carta Costituzionale, abbiamo invitato anche il nostro portavoce al Senato Sergio Puglia, e proprio in quest’ottica vista l’importanza della tematica trattata, abbiamo invitato l’altro meet-up a collaborare con noi per l’organizzazione dell’evento.

Ma sul web abbiamo letto pesanti accuse nei confronti tuoi e di Cifinelli. Si.  Su questo stiamo valutando se sia il caso o meno di adire le vie legali. Considera che hanno creato anche profili fasulli su facebook per cercare di screditarci, hanno contattato moltissimi attivisti e cittadini raccontando storie inventate o realtà distorte, fortunatamente molti di loro ci hanno conosciuto e hanno saputo distinguere la verità dal fango. Però sinceramente di quest’aspetto mi interesso poco, sono convinto che a lungo andare gli attivisti, quelli veri, saranno sul territorio a lavorare e non dietro ad una tastiera a criticare.

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