Centro Italia. Papa Francesco in visita nei luoghi del terremoto: «Ho aspettato per non dare fastidio»

Il Pontefice ha fatto visita ai luoghi colpiti dal terribile sisma dello scorso mese di agosto

“Ho sentito il bisogno di essere vicino alle popolazioni colpite dal terremoto”. Lo ha detto Papa Francesco, questa mattina ad Amatrice, uno dei centri più devastati dal sisma del 24 agosto scorso. “Ho aspettato a venire non volevo dare fastidio”, ha spiegato. Poi ha esortato i presenti a farsi “coraggio e aiutarsi l’uno con l’altro” perchè si “cammina meglio insieme. Da soli no”. Una visita annunciata nei giorni scorsi, ma senza dare una data: ed è arrivata a due giorni dal viaggio apostolico in Georgia e in Azerbaigian. Vi sono vicino e prego per voi.  Accompagnato dal vescovo di Rieti, il Santo Padre ha visitato la scuola di Amatrice nella frazione di Villa San Cipriano – ricostruita in tempi da record – dove è stato accolto dagli studenti delle elementari e delle medie che gli hanno donato alcuni disegni. Francesco li ha abbracciati e salutati uno ad uno e si e’ intrattenuto con loro ad ascoltare i racconti dei ragazzi. Poi nella zona rossa di Amatrice l`impatto con le macerie del paese in un grande silenzio. Il Papa si è avvicinato il più possibile agli edifici crollati da cui sporgono ancora materassi e oggetti di vita quotidiana, per un momento di preghiera personale. E ai vigili del fuoco che lo hanno accolto ha detto: “Ogni giorno prego per voi affinchè non dobbiate lavorare, perchè il vostro lavoro è un lavoro doloroso. Sono io che devo ringraziare voi”.  Il papa ha ascoltato il responsabile della comunicazione di emergenza Luca Cari, che gli spiegava gli interventi di soccorso e ha chiesto di poter fare una foto con tutti i vigili del fuoco. “Voglio una foto con loro perchè sono quelli che salvano la gente”.

Dopo Amatrice il Pontefice si è recato alla Residenza Sanitaria Assistenziale “San Raffaele Borbona” in provincia di Rieti, dove ha salutato uno per uno 60 pazienti, la maggioranza dei quali anziani sfollati a causa del terremoto. Papa Francesco si è trattenuto a lungo ed ha pranzato con loro. Quindi il trasferimento verso le zone terremotate nelle Marche. Papa Francesco è entrato nella zona rossa di Accumoli, accompagnato dalla scorta vaticana, dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani, dal capo dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, e dal sindaco Stefano Petrucci. Dopo la preghiera Papa Francesco è andato a salutare gli sfollati che erano ad attenderlo sulla piazza ed è stato accolto da un applauso e dagli auguri per San Francesco. “Preghi per noi Santo Padre, ne abbiamo bisogno”, hanno detto i cittadini. “Siete voi che dovete pregare per me – ha risposto Francesco – io vi sono vicino”. Il Papa ha regalato un rosario agli abitanti del Paese e ha poi salutato gli uomini della Protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che lo hanno accompagnato. Dopo la visita alla zona rossa, Papa Francesco proseguirà alla volta degli altri borghi colpiti dal sisma.

RaiNews

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