Clan Mallardo. Il pentito Pirozzi: «Ecco chi è Gennaro Catuogno. Vi svelo i rapporti con Paparella»

Secondo gli inquirenti o' scoiattolo sarebbe stato vittima dell’agguato di due giorni fa nelle palazzine: si rafforza la pista della faida intera alla cosca

«È lo zio di mia moglie, in quanto mia suocera e sua moglie sono sorelle, quindi lo conosco perfettamente. Avevo rapporti familiari oltre che camorristici con Gennaro Catuogno. Era con me un’unica cosa negli affari criminali». Sono alcune delle dichiarazioni tratte dalla deposizione di Giuliano Pirozzi, colletto bianco del clan Mallardo, nel processo a carico di Francesco Mallardo detto o’ chiatto, imputato per truffe assicurative con l’aggravante di aver favorito il clan Mallardo. Il collaboratore di giustizia, rispondendo al pm Maria Cristina Ribera, parla della sua parentela con Gennaro Catuogno, detto “O’ Scoiattolo”, l’uomo che con tutta probabilità è scampato ad un agguato rifugiandosi in un circolo ricreativo all’interno delle Palazzine Ina Casa.

Il 58enne è stato rintracciato nella giornata di ieri dalla polizia di Giugliano. Agli inquirenti ha raccontato di essere stato al circolo ma che non fosse lui ad aver partecipato al conflitto a fuoco. Le ferite riscontate sul suo corpo, però, spingono gli investigatori a pensare che Catuogno stia mentendo. Intanto, i carabinieri della locale Compagnia diretta dal capitano De Lise attendono i risultati dei test sulle tracce ematiche trovate all’interno del circolo. I militari, inoltre, hanno ascoltato alcuni testimoni. Dalle loro dichiarazioni hanno tratto informazioni utili per risalire al commando entrato in azione.

Secondo gli investigatori, la pista che porterebbe all’agguato nelle Palazzine sarebbe una faida interna al clan Mallardo. Catuogno sarebbe legato all’ala Scissionista della potente cosca giuglianese. Il 58enne faceva parte del cosiddetto “gruppo di San Nicola”, composta anche da Domenico Pirozzi detto “Mimì O’ Pesante” e Michele De Biase alias “Paparella”. Pur avendo precedenti specifici a suo carico, attualmente Catuogno non risulta sottoposto a nessuna misura cautelare nè indagato.

Di ‘Paparella’, invecee da ottobre non si hanno notizie, O’ Scoiattolo aveva un legame particolare. E lo si evince dalle parole del collaboratore di giustizia Giuliano Pirozzi. «Insieme a Michele Di Biase facevano coppia fissa, di natura lui era un grande camorrista. Non solo ma era un uomo di fiducia ed è stato uno degli artefici della vittoria del clan Mallardo sui Maisto, tanto è vero che lui diciamo nell’ultimo periodo, insieme a Michele Di Biase ed altri, forti del loro passato, erano stati messi un po’ come senatori a vita. Gli mandavano solo i soldi ed avevano potere su tutto».

Qualcosa, però, si è rotto all’interno della cosca. Gli equilibri sono cambiati. L’ipotesi è quella che porta ad un patto criminale tra nuove leve e vecchi boss per spodestare il clan Mallardo. Ex cutoliani (tra cui Michele De Simone arrestato la settimana scorsa, ndr) gli sconfitti della faida di camorra degli anni ’90, gli scontenti e gli esclusi: tutti insieme per approfittare del vuoto di potere e controllare gli affari illeciti nel territorio giuglianese. E forse proprio a questo fazione avevano aderito Paparella e O’ Scoiattolo, grandi amici ma dal destino, per ora, diverso.

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