De Luca: “Via i rom se non rispettano le nostre regole”

«Sgombero dei campi se i rom non accettano di adeguarsi alle nostre regole». È l’aut aut del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che parla del problema dei roghi nella Terra dei Fuochi nel corso dell’intervista pubblica a Salerno con Panorama. «Il 14 avrò un incontro con il Prefetto per mettere un punto fermo sulla vicenda. Per quanto riguarda la Terra dei Fuochi, come regione abbiamo condotto il monitoraggio più vasto e approfondito d’Italia». Ma restano i problemi: «Si accumulano i rifiuti ai margini delle strade per l’inciviltà dei cittadini, per il mancato intervento dei comuni, per le imprese che lavorano in nero e che, per non pagare lo smaltimento, incaricano farabutti di sversare i rifiuti nelle aree. E poi ci sono i rom specializzati nell’accendere i cumuli di rifiuti. Hanno un master, così come lo hanno per i prelievi di cavi di rame. Parleremo con i capi famiglia e, se accetteranno di vivere in prefabbricati o altri alloggi che decideremo, seguendo le nostre regole, facendo andare i bambini all’asilo e a scuola allora li accoglieremo, altrimenti saranno sgomberati. A me non interessa dove andranno. Non devo risolvere i problemi dell’ umanità. Per me possono anche andare a vedere le stelle».

Il governatore De Luca parla di rispetto delle regole anche sul fronte extracomunitari e lo fa partendo dal caso Salerno. «Sul lungomare, in via Mercanti – rimarca – abbiamo centinaia di extracomunitari che in certi casi hanno anche atteggiamenti violenti nei nostri confronti. O militarizziamo il territorio, cosa che non è possibile, oppure dobbiamo avere norme che rendano efficaci le decisioni che prendiamo. La prima è il foglio di via: se un sindaco o un prefetto fa il foglio di via ad un extracomunitario che non rispetta le regole, significa che quel soggetto non deve più entrare nel territorio di quel comune e se viola questa disposizione sarà arrestato. Sono – sottolinea – tra quelli che non hanno paura della parola repressione; non siamo tutti monaci trappisti, chi viene qui per non avere comportamenti civili, deve essere cacciato».

Renzi è «un deluchiano della prima ora. Si è trattato di amore a prima vista. Lui ha avuto più coraggio di me, essendo giovane». Tra ironia e politica è il giudizio sul premier dato dal presidente della Regione Campania. Intervistato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, De Luca ha detto: «In queste cose pesano le storie personali, le generazioni, in qualche caso. Pur avendo assolutamente chiaro cosa non andava all’interno di un partito, bisogna trovare il coraggio di rompere o di avere posizioni brutali nei confronti di dirigenti che magari conosci ma non è facile. Resta comunque il fatto che Renzi è un deluchiano della prima ora». Sollecitato, poi, sul figlio (Roberto ndr) che ha intrapreso la carriera politica, ha spiegato che «se la poteva risparmiare per quanto mi riguarda, ma le passioni non le governi, ogni ragazzo, ogni ragazza credo debbano vive la propria vita. L’importante è che ognuno sia giudicato per quello che vale e per quello che è, non per i parenti che ha. Punto».

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