Elezioni a Villaricca, un accordo last minute dietro la vittoria al primo turno della Punzo

L'ex assessore sostenuta da una coalizione trasversale. Granata spiazzato da una mossa all'ultimo minuto

Maria Rosaria Punzo sarà il primo sindaco donna ad amministrare Villaricca. Un risultato storico per la cittadina a nord di Napoli. A stravincere le elezioni, però, è stato il “Partito della Nazione” in salsa villaricchese, che ha sostenuto l’assessore uscente nella sua corsa alla fascia tricolore. Si passa così da un sindaco “tecnico” come Francesco Gaudieri, ad uno decisamente politico. Il nome della Punzo è stato frutto della sintesi di una larga coalizione che ha visto unirsi sotto un’unica bandiera i “rivali” delle amministrative 2011: il Pd col suo “deus ex machina” Lello Topo, l’ex consigliere comunale Francesco Mastrantuono e il candidato a sindaco di Pdl delle scorse elezioni, Francesco Guarino. Per determinare la vittoria al primo turno della candidata democrat, inoltre, è stata fondamentale la scelta last minute dell’ex assessore Mario Molino di sostenere la Punzo con la sua lista Napoli Nord che ha ottenuto quasi il 7% dei consensi.

Voto disgiunto. Più amata la coalizione, a quanto pare, che il nuovo primo cittadino. Una forbice di 5 punti abbondanti divide la percentuale dei voti complessivi ottenuti dalle liste (59,03%) rispetto a quella della neo sindaco Punzo (54,80%). In termini numerici, c’è una differenza di circa 550 consensi tra i voti al primo cittatino e quelli alle liste della sua coalizione. Il voto disgiunto, invece, ha premiato il diretto competitor di Punzo, l’ex vicesindaco Giovanni Granata, così come il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Luigi Nave. Entrambi hanno riscosso 300 preferenze in più rispetto ai voti di lista. Un rammarico, insomma, per Granata, candidatosi coraggiosamente nonostante contro di lui si fosse schierata la stragrande maggioranza dei suoi alleati alle amministrative del 2011. Anche l’esponente di Villaricca Libera, il giovane Vincenzo De Rosa, ha ottenuto un buon risultato grazie al voto disgiunto. Male Sarracino che invece non è riuscito ad intercettare le preferenze dei simpatizzanti forzisti e moderati, delusi per la mancata presenza del simbolo di FI e dell’alleanza stabilita dai vertici con la candidata del PD.

Gli aghi della bilancia. Ad incidere sostanzialmente sulla vittoria di Maria Rosaria Punzo, più che il programma elettorale, che nei piccoli Comuni della provincia conta come il due di spade quando briscola è a bastoni, sono state le scelte di Mastrantuono, Guarino e Molino di sostenere la candidata dem. L’ex consigliere Mastrantuono, nel 2011, aveva dato un importante contributo all’uscente sindaco Gaudieri, sostenendolo al ballottaggio contro il candidato di Forza Italia, all’epoca, Francesco Guarino. La lista ApertaMente ha conquistato tre seggi e un vasto consenso, circa l’11%. Non sarebbe stata sufficiente questa civica alla Punzo per vincere matematicamente. Serviva un colpo da maestro per evitare il ballottaggio con Granata che poteva nascondere delle insidie. Ed è qui che è entrato in gioco l’ex assessore Mario Molino. Con un colpo di coda, ha piazzato la sua lista Napoli Nord, che già sembrata aver stretto un’alleanza con Granata, nella coalizione a sostegno della Punzo ed il suo apporto è stato fondamentale per la vittoria al primo turno. Un 6,59% grazie al quale la candidata del Pd ha potuto vincere al primo turno, rendendo vane le speranze dell’ex vicesindaco Granata. Ricordiamo che lo stesso Molino cinque anni fa si candidò al primo turno a sostegno di Mastrantuono, contro la scelta del Pd, e dunque di Lello Topo, di puntare sul tecnico Gaudieri.

Il compito del nuovo sindaco, insomma, sarà duplice: amministrare la città e tenere unita una coalizione così variegata. E se pur sia vero che a Villaricca sia stata scritta una piccola pagina di storia, visto che per la prima volta è stata eletta un primo cittadino donna, chi fa politica non ha del tutto abbandonato le cattive abitudine. Sono state decine e decine le segnalazioni di candidati alla poltrona di sindaco o ad uno scranno in assise che gironzolavano nei plessi scolastici dove i cittadini si recavano a votare, fatta eccezione per i M5S, il cui unico demerito forse è stato quello di non aver avuto una lista adeguata alla forza del candidato sindaco, come spesso accade alle Amministrative, ultimo esempio Giugliano l’anno scorso. L’ultima domanda è lecita: Villaricca, allora, potrà davvero cambiare se in assise comunale si siederanno nuovamente tantissimi esponenti della vecchia amministrazione? Dovrà essere brava il sindaco Punzo a non farsi condizionare dai “mal di pancia” che non mancheranno nei prossimi cinque anni.

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