Eurostat: crescita zero per l’Italia

epa04148214 (FILE) A file photo dated 27 August 2007 shows the building of the European Central Bank (ECB) behind the Euro sign logo by artist Otmar Hoerl in Frankfurt am Main, Germany. Annual eurozone inflation fell to a more-than four-year low in March increasing the pressure on the European Central Bank to act to head off fears of deflation. The region's cost of living slumped to 0.5 per cent in March compared with 0.7 per cent in February, the European Statistics Office Eurostat said on 31 March 2014. EPA/MAURITZ ANTIN

Rallenta la crescita del pil in Europa: dopo l’aumento di 0,5% registrato nel primo trimestre 2016, nel secondo la crescita è stata di 0,3% nella zona euro e 0,4% nella Ue-28. Lo comunica Eurostat, che per l’Italia conferma la crescita zero già diffusa dall’Istat. Su base annuale il pil dell’Eurozona è salito di 1,6% e quello dell’Ue-28 di 1,8%, rallentando anche in questo caso sull’1,7% e 1,9% del trimestre precedente. In Italia la crescita annuale è confermata a 0,8%.

Italia, Francia e Finlandia sono gli unici Paesi europei con la crescita ferma nel secondo trimestre del 2016. Sotto la media Ue (+0,4%) anche Austria (+0,1%), Grecia e Lituania (+0,2%), mentre volano i Paesi dell’Est: Romania (+1,5%), Ungheria (+1%), Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca (+0,9%). Bene anche la Spagna (+0,8%), mentre rallenta anche la Germania (+0,4% dopo lo 0,7% del primo trimestre)

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