Fatture false per ottenere fondi europei, sequestrati beni per un milione di euro nel napoletano

Nei guai quattro persone di Villaricca. Sigilli ad un'azienda che tratta prodotti ittici

Sequestrata a scopo cautelativo un’azienda che tratta prodotti ittici. Ieri mattina, i militari della guardia di finanza di Afragola, hanno apposto i sigilli ad un capannone di svariati metri quadri, situato in via della Libertà, con annessi autocarri, beni strumentali, una villetta e conti correnti bancari per un valore approssimativo di un milione di euro.

Nei guai sono finiti A.T cinquantaquattro anni, il fratello G.T cinquantatré anni, titolari dell’azienda, A.F cinquantacinque anni, socio, e la compagna di uno dei titolari L.R quarantanove anni tutti di Villaricca accusati di dichiarazione infedele, truffa aggravata per il conferimento di fondi europei, falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.

L’indagine, partita tre anni fa, ha portato al sequestro di tutti i beni a garanzia del credito ed è stata condotta dal pubblico ministero Roberto Pirro Balatto, della Procura della Repubblica di Napoli, e dall’aggiunto Fausto Zuccarelli, i quali hanno appurato come i titolari dell’azienda avessero messo in piedi un giro di fatturazioni, per usufruire di soldi del “Fondo Europeo per la Pesca” per un ammontare di quasi 400mila euro per una ristrutturazione aziendale.

Dopo il sequestro, c’è stato anche l’avviso di conclusione delle indagini, per permettere alle parti di poter visionare il fascicolo per le opportune valutazioni.

Commenta per primo