«Fermate questi bastardi». Il dolore di Carla per la morte di Sara, bruciata come lei dal suo ‘amore’

La 38enne ha chiesto di poter incontrare la madre della giovane uccisa dal suo fidanzato

«Non è possibile che nessuno riesca a fermare questi bastardi. Lei è morta, il mio assassino mi ha ucciso lasciandomi viva, non so cosa sia peggio». E’ il grido di dolore di Carla Caiazzo, la 38enne che lo scorso febbraio venne bruciata viva dal compagno Paolo Pietropaolo. Carla è sconvolta per la morte della giovaneSara di Pietropaolo, la 22enne anch’essa data alle fiamme da un fidanzato paranoico ed ossessionato dalla gelosia.

Dalla stanza del Cardarelli in cui è ricoverata, e dalla quale dovrebbe essere a breve dimessa, la mamma-coraggio commenta l’atroce morte della giovane con la quale ha condiviso lo stesso drammatico destino, ma non la stessa sorte. «Quella povera ragazza ha perso la vita, era così bella. Danzava, studiava. Com’è possibile che non l’hanno aiutata? Riusciranno a dormire, la notte?», Infine, la 38enne ha chiesto di poter incontrare la madre della giovane uccisa dal suo fidanzato. «Ci voglio parlare», ha concluso Carla.

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