Finti poliziotti napoletani organizzavano le rapine su WhatsApp, presa la banda I NOMI

Le vittime pedinate e poi minacciate con un coltello: due malviventi sono di Villaricca

NAPOLI. «Mi ha avvicinato e mi ha chiesto una sigaretta. Poi ha iniziato a frugarmi nelle tasche, ha detto che doveva perquisirmi. Che era un poliziotto». Inizia così il racconto di un ventenne del Cavone. È stato da poco minacciato con un coltello alla gola; tre uomini lo hanno circondato e costretto a consegnare tutto quanto in suo possesso: un cellulare, una catenina in oro, un paio d’occhiali e altri effetti personali. Lo hanno rapinato mentre gli urlavano contro «Dacci quello che hai o ti tagliamo la gola».

Ma il piano criminale dei tre ha avuto vita breve. La gang è stata intercettata e arrestata dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura di Napoli. Una brillante operazione di controllo del territorio che porta la firma degli equipaggi “Nibbio 7”, “Nibbio 9” con la collaborazione della pattuglia “Como Torino 3”. Fondamentale nell’arresto dei tre rapinatori è stato proprio l’intervento dei motociclisti della polizia di Stato. È stato il primo dirigente Michele Spina, capo dell’Upg, a capire l’importanza dell’impiego di pattuglie moto montate.

La scorsa sera, poco dopo le 23, una pattuglia (Nibbio 7) ha notato in via Cisterna dell’Olio un ragazzo che chiedeva aiuto. Immediatamente gli agenti gli hanno prestato soccorso e nell’immediatezza dei fatti sono riusciti a bloccare uno dei presunti rapinatori. Una banda ben organizzata che da tempo seminava il terrore per i vicoli del centro storico di Napoli. Sono dell’hinterland nord e proprio dalla provincia i tre partivano quotidianamente per mettere a segno rapine nel capoluogo campano. La vittima veniva individuata, pedinata e poi assalita. Anche il raid avveniva dopo una sorta di coordinamento via sms. «Io lo prendo di fianco, voi partite e prendetelo di spalle» si legge in un messaggio WhatsApp trovato sul cellulare di uno dei tre fermati.

Gli arrestati.Gli agenti hanno arrestato con l’accusa di concorso in rapina Salvatore Capodanno (19 anni di Villaricca), Franco Conte (21 anni di Villaricca) e Baakili Mehdi (20 anni originario della Tunisia). I tre sono stati trasferiti in carcere in attesa del colloquio con il giudice che avverrà alla presenza dell’avvocato Maria Vecchione. Il coltello recuperato dai poliziotti è stato sottoposto a sequestro. Da sottolineare la collaborazione fornita dalla vittima della rapina che ha riconosciuto senza ombra di dubbio gli autori del raid.

di Giancarlo Palombi, Metropolis

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