Flop Pd a Napoli, la furia di Renzi contro Carpentieri: «Ripartiamo da zero»

“Non siamo contenti, volevamo fare meglio a Napoli dove abbiamo avuto il perggiore risultato del Pd”: sono state le dure parole con cui il segretario nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha commentato l’esito delle Amministrative nel capoluogo partenopeo che hanno visto la candidata democrat, Valeria Valente, fermarsi al primo turno con il 21% delle preferenze, con il sostegno della lista del Pd che, invece, non riesce a superare il 12%. Un risultato che, come annunciato dal Primo Ministro nella conferenza stampa di questa mattina, non sarà priva di conseguenze: “Alla prima direzione del partito, che si terrà dopo il ballottaggio – ha affermato Renzi – porrò il tema di Napoli e credo che sia mia responsabilità proporre una soluzione commissariale molto forte per ripartire da zero”.
Una bocciatura per i vertici napoletani che investe anche il segretario metropolitano, Venanzio Carpentieri, che però riesce – in parte – a salvarsi grazie ai positivi dati della provincia: è stato proprio il segretario nazionale a sottolineare che i risultati positivi in sette comuni, sugli otto impegnati nel voto in provincia, stringano il cerchio solo intorno al capoluogo partenopeo.

Dal canto suo, Venanzio Carpentieri non intende offrirsi come il capro espiatorio della debacle napoletana e, in una conferenza stampa tenutasi nel primo pomeriggio ha ribadito l’intenzione di attendere le decisioni che emergeranno nella prossima direzione di partito. “Resto fino al ballottaggio, ci attendono ancora importanti sfide in provincia di Napoli. Ho parlato con il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini e Renzi potrebbe decidere di commissariare solo la città di Napoli e non la provincia”, ha affermato il segretario metropolitano che, d’altronde, potrebbe ritrovarsi a pagare per errori non suoi, in primis la scelta di Valeria Valente, “suggerita” direttamente dalle stanze romane del partito.

di Nicola Marrone

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