Giugliano. Maggioranza in crisi, dai capigruppo arriva il diktat a Poziello

Gli effetti del “caso Ragosta” si sono abbattuti sulla maggioranza del sindaco Poziello. Una riunione fiume si è tenuta sabato mattina al Comune tra i capigruppo ed i portavoce delle altre due liste civiche. La decisione del primo cittadino di ‘espellere’ il consigliere in quota ‘Socialisti’ potrebbe essere il punto di svolta nel percorso politico dell’amministrazione. Pare non siano andate già a gran parte degli esponenti della maggioranza le dichiarazioni rilasciate su InterNapoli.it dallo stesso Rosario Ragosta e dal segretario metropolitano ‘Npsi’ Francesco Mallardo sul presunto “inciucio” tra il sindaco e l’assessore Miriam Marino per ‘cacciare’ Ragosta. L’assessore giovedì scorso ha scelto di non presentarsi in consiglio comunale. E’ stato il primo cittadino a leggere un documento nel quale l’esponente in quota ‘Socialisti per Giugliano’ ha spiegato di “rimettere le deleghe nelle mani del sindaco – quindi non dimettersi – perché in disaccordo con il comportamento del consigliere comunale appartenente alla sua lista”. Il riferimento è a Rosario Ragosta, candidatosi alle elezioni metropolitane nella lista di Forza Italia, partito all’opposizione del sindaco Poziello.

Per chiarire le dinamiche in maggioranza, sabato mattina si è tenuto un vertice tra i capigruppo di maggioranza, Pasquale Casoria (Poziello Sindaco), Francesco Iovinella (Giugliano Libera), Gennaro Di Gennaro (ex Ncd) insieme a Cristoforo Tartarone (Udc) e Giuseppe D’Alterio (Verdi). Secondo indiscrezioni, durante la riunione si sarebbe discusso principalmente di due questioni: in primis, con tutta probabilità, i capigruppo avrebbero deciso di avanzare una richiesta ufficiale al sindaco e al suo esecutivo di sedersi ad un tavolo per discutere del prosieguo del percorso amministrativo. Da mesi ormai si vocifera di un imminente rimpasto di giunta, anche per ‘accontentare’ qualche forza politica che in più occasioni, come nel caso dei ‘Verdi’, si è lamentata per l’assenza di un loro esponente nell’esecutivo.

Il secondo argomento trattato durante il vertice di maggioranza riguarderebbe la posizione dell’assessore Miriam Marino. Nonostante la strenua difesa di qualche reduce, sembra che la stragrande parte dei consiglieri di maggioranza non riconosca più Miriam Marino come assessore nella giunta Poziello. Qualcuno tra i capigruppo avrebbe insistito sul fatto che non avrebbe dovuto rimettere le deleghe nelle mani del sindaco, ma dimettersi. E l’accusa di “inciucio”, verso la quale fino ad oggi non c’è stata replica dei diretti interessati, avrebbe dato non poco fastidio agli esponenti della maggioranza. Per tale motivo, qualora dovesse tenersi quella riunione, i capigruppo potrebbero richiedere le dimissioni dell’assessore Marino.

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