Giugliano. Pd, arriva la svolta per il tesseramento. Ma c’è una speranza per i dissidenti…

Il circolo del Pd di Giugliano

Entro il 30 Maggio si procederà alla convalida del tesseramento. Questo il diktat del vicesegretario nazionale dei democrat Lorenzo Guerini per il circolo del Pd di Giugliano. Il braccio destro del premier Matteo Renzi ha comunicato la decisione in una riunione con la segretaria regionale Assunta Tartaglione e il parlamentare Nicodemo Oliverio, da pochi mesi commissario del circolo. Indiscrezione confermata dallo stesso Oliverio, il quale, intervistato, ha riferito che “entro pochi giorni il Provinciale dovrà convalidare le tessere per consentire al circolo di proiettarsi verso il congresso”.

Una notizia che, insomma, potrebbe sbloccare una situazione che si protrae da oltre un anno. Era aprile 2015 quando il circolo di Giugliano venne commissariato in seguito allo scontro che portarono ad una spaccatura tra l’attuale sindaco Antonio Poziello, vincitore delle primarie ma poi “allontanato”, e altre componenti interne al partito, in primis quella che fa capo alla deputata Giovanna Palma. Un harakiri per il primo partito in città che si apprestava a vincere a mani basse le elezioni comunali e che invece non riuscì né a costruire una coalizione intorno al candidato sindaco Franco Guardascione, scelto all’ultimo minuto, né ad arrivare al ballottaggio.

Un anno in cui la sensazione principale è stata quella di essere “un partito vittima di un gioco di componenti che andasse oltre gli interessi locali”. Lo si evince dall’alternanza di commissari/facilitatori che si sono alternati alla guida del circolo. Prima Peppe Russo per ben due volte, poi lo stesso Russo insieme all’ex presidente del Pd Campano, ora indagato, Stefano Graziano. Infine, dopo le violente polemiche post tesseramento tenutosi a febbraio, c’è stata la nomina del deputato calabrese Nicodemo Oliverio.

“Sarà il Provinciale, nei prossimi giorni, a convalidare il tesseramento – afferma il nuovo commissario Pd -. Se i tempi si sono allungati è per la concomitanza con altri impegni come ad esempio le elezioni a Napoli. Solo problemi tecnici, nessun’altra ragione”. Sulla possibilità di reintegro dei “pozielliani” e degli altri ex dirigenti del circolo che sono al momento fuori, Oliverio dichiara di “non aver avuto nessuna indicazione politica. Il problema non è se far rientrare o meno qualcuno nel circolo, ma far rispettare le regole dello statuto su cui il partito si fonda”. Inoltre, il commissario cittadino tesse le lodi al circolo locale definendolo“un modello da esportare in tutta Italia per serietà, professionalità e autorevolezza”.

In sintesi, tesseramento convalidato entro la fine del mese e formazione dei nuovi organi dirigenti. E quelli che sono fuori? Secondo altre fonti la lunga attesa ed i tentennamenti servono solo per trovare il tempo ed il modo giusto per il rientro nel Pd di Poziello e dei suoi fedelissimi. Troppo importante per il Pd, soprattutto per Renzi e De Luca, avere un sindaco appartenente al Pd per affrontare importanti questioni come la rimozione delle ecoballe, la bonifica della Terra di fuochi, il rilancio del litorale domitio. Ulteriori rumors vogliono che la frattura sia in fase di guarigione. Una eventuale, ma probabile, sconfitta di Valeria Valente a Napoli, inoltre, potrebbe provocare l’azzeramento degli organi Provinciali. In particolar modo salterebbe la poltrona di segretario del partito del sindaco di Melito Venanzio Carpentieri, tra i primi oppositori di Poziello. Il 30 Maggio si capirà se questo telefilm tragicomico avrà una fine o ci sarà da aspettarsi nuovi colpi di scena in stile Pd.

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