Giugliano. Pd, tesseramento 2015 validato…ma è tutto inutile!

Più di 1.200 tessere validate e consegnate alla Segreteria Provinciale del partito, ma il Congresso è ancora lontano e non si riesce a vederlo nemmeno col binocolo. La telenovela Pd, con tutta probabilità, andrà avanti ancora per le lunghe. La validazione del tesseramento, chiesta a gran voce dal circolo e decisa in una riunione a Roma tra il vice-segretario nazionale Guerini, il segretario regionale Tartaglione e il neo-commissario Oliverio, c’è stata. Ma per il primo partito cittadino potrebbe rappresentare una vittoria di Pirro. Tra lunedì e mercoledì, l’ufficio adesioni ha proceduto alla convalida delle tessere, precisamente 1.229. Tutti i “simpatizzanti” che si erano recati nella sede di corso Campano per aderire al partito sono stati convocati ed hanno ritirato la ricevuta in seguito al pagamento della quota d’iscrizione. Tra i 1.200 ci sono anche gli esponenti della cosiddetta “frangia dissidente” che al momento sono fuori dal partito. L’ufficio adesione ha consegnato il verbale e le somme di denaro alla Segreteria Provinciale che avrà il compito di validare definitivamente le tessere. Ed è qui che subentra un problema: il tesseramento appena validato risale all’anno 2015 che non era stato portato a termine a causa del doppio commissariamento del circolo da maggio scorso a febbraio di quest’anno. Entro pochi giorni, però, si dovrebbe aprire una nuova fase di tesseramento, quella relativa all’anno corrente, il 2016. E allora quanto è stato importante per il circolo locale provvedere alla convalida di un tesseramento che ha fatto tanto discutere? Praticamente, niente. Ha fatto felice forse qualche esponente del partito che, grazie alla “convalida- bluff”, ha salvato per il momento la faccia.

La sensazione è sempre la stessa: la partita Giugliano non si gioca sui tavoli della sede di corso Campano, ma su quelli provinciali, regionali e nazionali. Pare infatti che sia stata la segretaria regionale Assunta Tartaglione a spingere il neo-commissario Oliverio a far sì che il circolo convalidasse tutte le tessere, comprese quelle di amici e parenti dei dissidenti. In quella famosa riunione tenuta a Roma, inoltre, sembra sia stato anche deciso che per tutti i circoli commissariati, il Congresso dovrà essere rinviato dopo lo svolgimento del referendum sulla riforma costituzionale, dove il Governo guidato dal Partito Democratico si gioca un’importantissima partita per continuare a guidare il Paese. Pochi intoppi, niente confusione: è questo il diktat della segreteria nazionale. Se a ciò si aggiungono le elezioni a Napoli e nei Comuni, con gli organi provinciali pronti ad essere decapitati in caso di sconfitta, allora si comprende la vera natura del gioco politico. Un partito che ha interesse a vincere la battaglia della riforma costituzionale che vuole apporre il suo simbolo su tutti i piani, nazionale, regionale e locale, per il “Patto eco-balle”. La missione del Presidente De Luca di rilanciare l’area domitio-flegrea. Tutti i nodi sembrano venire al pettine e spiegherebbero anche i tanti, troppi forse, sorrisi visti a Taverna del re qualche giorno fa.

Commenta per primo