Granata: «Nulla da rimproverarmi». Sarracino ironizza su Topo e la Punzo. De Rosa: «Vittoria degli accordi affaristici».

Dovevano rappresentare l’argine contro la marea della Punzo ma i 4 candidati a sindaco non hanno retto. Giovanni Granata di Villaricca Democratica e Luigi Nave del Movimento Cinque Stelle sono riusciti ad entrare in consiglio comunale mentre restano fuori Vincenzo De Rosa di Villaricca Libera e Luigi Sarracino di Villaricca Popolare. Nelle prossime ore si insedierà l’Ufficio Centrale che dovrà confermare il risultato finale uscito fuori dalle urne e proclamare gli eletti. Alcuni candidati sono pronti a vagliare ogni singolo voto perché potrebbe essere utile a far scattare lo scranno consiliare.

Vincenzo De Rosa. “Una sola cosa è certa: hanno perso gli uomini ed hanno vinto gli accordi affaristici delle maschere! Fiero del risultato ottenuto, senza false promesse, senza comprare voti e soprattutto raggiunto da una squadra di persone perbene!” ha commentato in modo veemente sul suo profilo Facebook.

Giovanni Granata. “E’ stata una competizione estremamente dura ma comunque resto soddisfatto del risultato perché avevamo tutti contro. In ogni caso ci hanno separato dal ballottaggio circa 805 voti, forse avremmo dovuto prendere qualcosa in più con le liste e avrebbe potuto affermarsi maggiormente qualche nostro antagonista. Siamo arrivati vicini al risultato per questo devo ringraziare tutta la mia squadra che ha fatto un lavoro immane. Sono contento di aver condotto una campagna elettorale serena. Non ho nulla da rimproverarmi, ho limitato i danni”.

Luigi Nave. “Anche Villaricca avrà una compagine pentastellata a rappresentare i cittadini in consiglio Comunale, grazie ai 1.600 voti infatti ci sono stati assegnati due seggi, seggi conquistati senza imbrattare muri o riempire le strade di manifesti ma solamente con la voglia di fare e fare bene. Saremo forza e risorsa per una sana e costruttiva opposizione”.

Luigi Sarracino. “Non riusciranno ad amministrare. Hanno avuto i favori della macchina comunale, infatti, nella scuola di via Bologna hanno fatto votare con tessere scadute anche di diversi anni mentre ad altri elettori non le hanno consegnato: al Comune c’è stato il caos. Io ci ho messo la faccia. Faccio i complimenti a Lello Topo”

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