Intesa in Prefettura per garantire più forze dell’ordine sui mezzi pubblici

È stato sottoscritto in Prefettura a Napoli il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Campania, i questori della Campania e i vertici regionali dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria per la presenza a bordo dei mezzi del trasporto pubblico di personale delle forze di polizia. L’intesa, alla presenza del prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, «mira a realizzare, in un settore di particolare interesse per la cittadinanza – già oggetto di specifiche e mirate misure di prevenzione da parte delle forze dell’ordine – un ulteriore incremento del grado di sicurezza territoriale, grazie alla collaborazione e sinergia tra pubbliche Istituzioni». L’intesa «prevede l’impegno della Regione Campania a promuovere ogni iniziativa per la circolazione gratuita sui servizi di trasporto pubblico locale degli appartenenti alle forze di polizia la cui presenza a bordo porterà serenità ai viaggiatori e nel contempo agirà da deterrente verso i malintenzionati».

«Gli operatori delle Forze di Polizia che usufruiranno del trasporto pubblico gratuito dovranno, infatti, rendere nota la loro presenza al personale di bordo, esibendo il tesserino di riconoscimento, e saranno quindi, in grado di intervenire tempestivamente per fornire la necessaria assistenza agli addetti e ai passeggeri, scongiurando l’insorgere di situazioni di pericolo per l’incolumità personale e di turbativa per l’ordine pubblico. La presenza delle Forze di Polizia, peraltro, sarà diffusamente comunicata all’utenza attraverso appositi annunci a bordo e in stazione e mediante comunicazione da parte dei mezzi di informazione». «L’Accordo firmato oggi, che vede insieme la Regione Campania e le Forze di Polizia con la prospettiva di una collaborazione sempre più positiva, ha l’obiettivo comune di tutelare l’esigenza di mobilità e quella della sicurezza personale e patrimoniale, quali strumenti per l’affermazione effettiva dei diritti fondamentali dei cittadini», conclude la nota.

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