Ipotesi chiusura dell’ospedale San Gennaro, arriva l’annuncio della Regione

Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca incontrerà domani la direzione generale dell’Asl Napoli 1 per affrontare le questioni relative al futuro dell’Ospedale San Gennaro di Napoli. Struttura quest’ultima, che come più volte chiarito per tutti gli ospedali della città di Napoli, non sarà chiusa.

Occupato ieri sera l’ospedale San Gennaro. Attivisti dei comitati e semplici cittadini del Rione Sanità hanno passato la notte all’interno dello storico nosocomio con l’obiettivo di opporsi al trasferimento di alcuni reparti, così come previsto da un piano di riorganizzazione della Regione Campania. Questa mattina alle 9 dovrebbero giungere al San Gennaro i primi camion per il trasporto ad altri ospedali dei macchinari. Entro il 21 ottobre infatti, è previsto il trasferimento all’ ospedale Ascalesi dell’Oncologia e dell’Ematologia. «Ci opporremo al definitivo smantellamento dei reparti» affermano gli attivisti del centro sociale Insurgencia, anche loro in presidio all’interno del San Gennaro. La sensazione, è che questa sarà una mattinata di forti tensioni nei pressi dell’ospedale.

Dopo l’assemblea di ieri sera alla presenza tra gli altri, del presidente della III Municipalità Ivo Poggiani, di padre Alex Zanotelli e i rappresentanti di “Un Popolo in Cammino’’, i partecipanti hanno bloccato temporaneamente il corso Amedeo di Savoia, giungendo poi al San Gennaro per passare la notte. «È da tempo che chiediamo un incontro al governatore Vincenzo De Luca per discutere del futuro dell’ospedale, ma sin ad ora nessuna risposta ci è giunta. Il Rione Sanità vive un momento difficile, non possono anche smantellare l’ospedale San Gennaro», le parole del presidente del parlamentino di via Lieti Ivo Poggiani. «Solo pochi anni fa sono stati spesi milioni di euro per ristrutturare i reparti. Che senso ha avuto se poi questi stessi reparti rischiano seriamente di sparire dal San Gennaro? Anche al personale è già giunta comunicazione di trasferimento altrove, ma poi si dice che si vuole istituire un ambulatorio. Con quali risorse umane? Bisogna salvaguardare anzitutto gli utenti», l’allarme lanciato dal delegato Rsu Cgil dell’ospedale Giuseppe Catapano.

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