La manifestazione, svoltasi dal 14 al 24 luglio, ha visto la partecipazione di alcune migliaia di visitatori
Lo stereotipo del napoletano pizzaiolo è forse quello più diffuso nel mondo, basti pensare alla celebrità internazionale che la suddetta pietanza, la “Pizza Napoletana”, possiede. È proprio per commemorare e preservare questo mito che nasce il Pizza festival tenutosi per la prima volta a Giugliano, protrattosi per ben undici giorni nella tendostruttura del pala expo antistante al centro commerciale Auchan.
L’evento, che ha goduto del patrocinio del Comune di Giugliano, della Regione Campania e della Provincia di Napoli, ha saputo mantenere le promesse fatte, rivelandosi un vero e proprio successo. L’organizzazione, dovuta ad Antonio Iovine ed Antonio Simeone della Space & Time in collaborazione con la Apn (Associazione Pizzaiuoli Napoletani) si è rivelata eccelsa sia per la qualità e quantità di pizzerie, tredici in totale, che il festival ha presentato: Papajò, Il Buco, Il Guappo, Il Presidente, La Leggenda, Vesi, Pacifico, Napoli Napoli, Di Matteo, Sorbillo, San Gennaro, Gigi’s Pizza e Donna Regina. Presenti anche stand dedicati all’oggettistica e all’artigianato, che hanno contribuito alla varietà della manifestazione. L’ampio spazio offerto dal Pala expo, insomma, ha saputo contenere in maniera egregia l’evento, nonostante l’atmosfera poco consona, data la lontananza dal centro cittadino, luogo magari più adatto ad un avvenimento del genere.
Le serate, inoltre, sono state arricchite dalla partecipazione di ospiti illustri, per lo più provenienti dalla famosa trasmissione televisiva “Made in Sud”. Agli show serali hanno partecipato: Alessandro Bolide, Enzo e Sal, gli Arteteca, Nello Iorio, Maria Bolignano, DuoxDuo, Peppe Iodice, il giovane Simone Frulio da Io Canto e l’acclamato Paolo Caiazzo, che con la serata a lui dedicata ha letteralmente riempito la piazza, capace di ospitare all’incirca un migliaio o più persone.
Gli spettacoli sono stati condotti e presentati da Iolanda Stella Corradini e Mariano Fellico, mentre la parte tecnica è stata affidata al media partner delle serate, radio C.R.C.
Buona l’omogeneità dei visitatori, che contavano non solo, anche se per lo più, famiglie fra le loro schiere, ma anche giovani. Del resto, anche l’economicità del menù ha garantito il successo: con soli dieci euro, prezzo più che popolare, era possibile avere una pizza, una bibita, un caffè ed un babà.
Tutto sommato un evento positivo, che ha saputo ravvivare per non poco tempo questa Estate sottotono che sta trascorrendo il nostro territorio, e che ha regalato ai partecipanti un pezzo di storia napoletana, deliziandoli con le loro pizze e con tutto ciò che ne consegue: il profumo, l’atmosfera, la passione con cui vengono sfornate e servite.
Si spera di aver salutato il Pizza Festival, questo 24 Luglio, non con un “addio” ma con un “arrivederci”, al prossimo anno magari.
di LUIGI DI FIORE
Accade spesso che la crescita culturale ed economica di un paese muova i passi da un passato, più o meno recente, che spogliandosi del degrado a cui spesso è soggetto diventa premessa di un nuovo futuro.
Lo scopo del Convegno è quello di dimostrare come un soggetto assistenziale, quale quello del settore Welfare e Politiche Sociali, si sia trasformato in fornitore di servizi, offrendo al cittadino la possibilità di aiuto e un avvio verso un’autodeterminazione utilizzando progetti a medio e lungo termine che esaltano la compartecipazione e la socializzazione.
Salvatore Sestile, presidente dell’Atletico Giugliano, squadra di calcio della nostra città, da quanto tempo si occupa di questo sport?
«Da tantissimo tempo. Sono un ex calciatore e quindi sono vicino a questa disciplina da quando sono nato, da quando ero bambino. Nel 94 poi ho creato l’associazione Atletico Giugliano. È nato tutto per scherzo e per passione. Da li in poi abbiamo avuto diverse esperienze nel settore».