La delegazione del Besikitas rapinata nel quartiere della “Napoli bene”

Giornalista turco, dirigenti del Besiktas e altri cittadini turchi aggrediti e rapinati a poche ore dalla partita del San Paolo. È accaduto poco dopo le 13 nel salotto buono della città. Il gruppo passeggiava per via Chiaia quando è stato aggredito da due o tre persone che hanno tentato di strappare loro i preziosi orologi che avevano al polso. Tentativo fallito per la resistenza delle vittime, ma uno scippatore è riuscito comunque a rubare dalle mani di Ismail Er, reporter di Hürriyet (Libertà), il suo iPhone e a scappare per i gradoni di Chiaia. Il giornalista e il vicepresidente della squadra di Istanbul, che ieri sera ha affrontato il Napoli allo stadio San Paolo per la Champions league, hanno provato a inseguire i rapinatori ma dopo un po’ hanno dovuto desistere e arrendersi: i malviventi sono riusciti a scomparire nel dedalo di vicoli dei Quartieri spagnoli, dove forse avevano parcheggiato gli scooter.

L’aggressione è avvenuta nella frequentatissima via Chiaia, la strada dello shopping pedonalizzata, che a quell’ora era piena di napoletani e turisti. Alcuni dei quali erano seduti ai bar ristoranti e hanno assistito in diretta all’aggressione. Non c’erano rappresentanti delle forze dell’ordine, invece. Una pattuglia dei carabinieri in moto è arrivata quando gli scippatori avevano già fatto perdere le loro tracce. Così come gli agenti della polizia municipale che sono stati i primi a raccogliere le dichiarazioni dei cittadini turchi tornati in via Chiaia dopo l’infruttifero inseguimento ai ladri.

I vigili si sono fatti raccontare sommariamente quanto avvenuto da Ismail Er e da Hüseyin Mican (membro del comitato esecutivo del Besiktas Stores) e hanno consigliato ai turchi di recarsi in questura per presentare la denuncia. «Stavo camminando con i mie amici quando siamo stati avvicinati da alcune persone che hanno tentato di rubarci gli orologi. Poi hanno preso il mio iPhone e sono scappati verso quelle scale», dice Ismail Er. I turchi avevano ancora al polso i preziosi orologi tanto che gli agenti della polizia municipale hanno consigliato loro di toglierli per evitare altre disavventure.

«Ho sentito un uomo che gridava “aiuto, aiuto” e “polizia polizia”. Poi ho visto due ragazzi che correvano inseguiti da due uomini. Erano stranieri, forse turisti», racconta un ristoratore della zona. Sconsolata una commerciante: «Questi episodi non fanno altro che infangare sempre di più questa città». Da quanto affermato dalle vittime dello scippo tutto si è svolto in pochissimi secondi. Un aiuto nel rintracciare i rapinatori potrebbe arrivare dalle telecamere, pubbliche e private, di via Chiaia.

Fonte: La Repubblica

Commenta per primo