La giuglianese Ilaia Ascione (M5S) assessore a Quarto: “Ecco perchè accetto questa sfida”

Da attivista grillina della prima ora ad assessore di una giunta il cui sindaco è stato espulso dal Movimento Cinque Stelle. Da pochi minuti la giuglianese Ilaria Ascione ha ottenuto dal primo cittadino di Quarto Rosa Capuozzo la delega di assessore alle Politiche sociali. Ascione è stata candidata sindaco alle elezioni a Giugliano, che poi saltarono a causa dello scioglimento del Comune per camorra. Poi si candidò, sempre per il M5s, nelle elezioni Regionali e nelle ultime comunali a Napoli, ottenendo sempre buoni risultati senza però essere eletta. Adesso l’attende una nuova sfida, non certo facile visto le polemiche che hanno preceduto negli ultimi tempi l’oramai sindaco pentastellato. Il M5S, dopo lo scoppio della bufera giudiziaria che ha coinvolto il comune quartese, ha infatti revocato il simbolo alla Capuozzo, la quale però ha scelto di continuare per la propria strada e di non dimettersi. A questo punto ci si chiede se anche l’Ascione abbandonerà il M5S, ipotesi che la neo assessore smentisce categoricamente: “Non sono incompatibili. La delega mi è stata affidata su indicazione del gruppo di consiglieri che continua a far parte del M5S, quindi lavorerò secondo i principi del Movimento senza se e senza ma”.

Ecco il post pubblicato da Ascione dopo la firma:

“Qualche sera fa ricevetti una telefonata dal gruppo consiliare del MoVimento 5 stelle di Quarto.
Erano le 22,30 e loro erano ancora in riunione in comune.
Mi hanno chiesto disponibilità a ricoprire il ruolo di Assessore alle politiche sociali.
Onorata e meravigliata che avessero pensato a me, ho chiesto un po’ di tempo per pensarci.
Una carica del genere, di certo, nn rientrava proprio nei miei pensieri ed oltre alla competenza e responsabilità che richiede il ruolo, uno dei miei pensieri principali è stato chiaramente di carattere politico.
Quarto, inutile dirlo, ha lasciato in molti di noi una profonda ferita e, personalmente, sono sempre stata chiara, e mai pretestuosa, al riguardo senza per questo allontanarmi dal progetto che, in ogni modo mi è stato possibile, ho sostenuto e continuo a sostenere nella piena libertà di pensiero.
Ho profonda stima della maggior parte dei nostri portavoce oltre che un sincero affetto.
Così come ho profonda stima del sindaco Rosa Capuozzo, oltre che della donna per me esempio di resilienza.
Il passaggio politico era, da parte mia, doveroso farlo in questa mia comunicazione.
Per quanto riguarda il ruolo, in questi giorni, ho cercato di apprendere il più possibile tutti i dati che mi consentissero serenamente la scelta.
Le politiche sociali sono un ambito molto delicato ma allo stesso tempo, credo, che una gestione coadiuvata con sensibilità e impegno possa portare a buoni risultati per tutti quei cittadini con disagi. Mi impegnerò al massimo per questo portando con me l’esperienza, per alcuni versi, di chi è stato da quest’altro lato.
Invito da ora tutti i cittadini ad uno spirito collaborativo fatto di condivisioni e soluzioni.
Ad uno ad uno incontrerò associazioni e nn associazioni e chiunque voglia partecipare al benessere comune condividendo quel che può e, se anche fosse solo il proprio tempo, credo che nn ci sia cosa più preziosa, per sentirsi comunità”.

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