L’ex capitano dei Carabinieri di Giugliano Luigi Cortellessa è il nuovo comandante dei carabinieri politiche agricole e alimentari

Il colonnello dei carabinieri, Luigi Cortellessa, 54 anni, è il nuovo comandante dei carabinieri politiche agricole e alimentari.

Da capitano, Cortellessa, nel quinquennio 1989-1994, è stato comandante della compagnia di Giugliano assicurando alla giustizia latitanti pericolosi come Lorenzo Nuvoletta, padrino di Marano e Gennaro Licciardi, ras della Masseria Cardone e tra i fondatori del cartello camorristico denominato “Alleanza di Secondigliano”.

Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari è “Reparto Specializzato” dell’Arma che si articola su un Nucleo di Coordinamento Operativo e sui Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC) con sede in Parma, Roma e Salerno. Gestisce il Numero Verde 800020320 ed opera su tutto il territorio nazionale e, se necessario, anche all’estero nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e delle direttive del Ministro, da cui dipende funzionalmente. Per le attività di coordinamento internazionale si avvale di un Ufficiale di collegamento all’OLAF (Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) con sede a Bruxelles.

Ai sensi dell’articolo 16 del D. Lgs. 5 ottobre 2000 n. 297 e, più specificatamente, dell’articolo 6 del D.P.C.M. 27 febbraio 2013, n. 105, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari “svolge controlli straordinari sull’erogazione e percepimento di aiuti UEnel settore agroalimentare, della pesca ed acquacoltura, sulle operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a Paesi in via di sviluppo e agli indigenti. Il Comando dipende funzionalmente dal Ministro ed esercita controlli specifici sulla regolare applicazione dei regolamenti UE e concorre, concordandosi con l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, nell’attività di prevenzione e repressione delle frodi nel settore agroalimentare. Nello svolgimento di tali compiti, il Reparto può effettuare accessi e ispezioni amministrative avvalendosi dei poteri previsti dalle norme vigenti per l’esercizio delle proprie attività istituzionali”. Ai sensi del D.M. 2 dicembre 1997, esegue anche  controlli per la prevenzione e repressione degli illeciti concernenti l’ippicoltura.

In tale quadro, le finalità istituzionali del Reparto sono rivolte a tutelare la regolare erogazione delle sovvenzioni all’agricoltura, nonché la sicurezza, la qualitàe la legalità nel comparto agroalimentare, corrispondendo alla più moderna “domanda di sicurezza” del cittadino che investe oggi anche la qualità della vita e la corretta destinazione delle risorse pubbliche.

La lotta alle frodi, specie in riferimento al nuovo fenomeno delle contraffazioni alimentari,  alle pratiche commerciali ingannevoli  e alla concorrenza sleale, alle alterazioni dei regimi di produzione regolamentata e l’azione di contrasto a tutti gli illeciti che comportano distorsioni nel mercato agroalimentare, ove si insidiano la corruzione e gli interessi della criminalità, rappresentano le principali declinazioni delle attività del Reparto, anche nell’ottica di tutelare il consumatore e valorizzare le produzioni agroalimentari nazionali nelle sfide della globalizzazione dei mercati.

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