L’ultimo saluto a Virginia, morta a 21 anni: «Un dolore inspiegabile». Lacrime e commozione per un’itera comunità

Un lancio di palloncini e fiori bianchi per dare l’ultimo saluto a Virginia Musto, la ventunenne di Aversa vittima di un incidente stradale, avvenuto sull’asse mediano nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. Nonostante la chiesa dell’Annunziata fosse gremita di persone, soprattutto di giovani amici di Virginia, un silenzio composto ha accompagnato l’intera cerimonia funebre, officiata dai sacerdoti Franco Sparaco, Carlo Villano e Michele Salato.

A stringersi attorno ai genitori e ai familiari della ragazza anche tanti cittadini, colpiti dalla prematura scomparsa della giovane donna, oltre ai rappresentanti delle istituzioni. Erano presenti il sindaco, Enrico De Cristofaro e l’ex primo cittadino, Domenico Ciaramella, che hanno voluto esprimere le loro condoglianze alla madre della ragazza, Annamaria Pagano, dipendente della ditta di pulizie del Comune. «La morte di Virginia – ha dichiarato nella sua omelia don Franco Sparaco – giunta inaspettata e umanamente non ci sono spiegazioni che reggono. Siamo tutti frastornati e il dolore è tanto, ma bisogna credere e continuare ad avere fede».

Quella fede che hanno dimostrato di avere le amiche più vicine a Virginia. Emozionante il coro in chiesa organizzato per ricordare la loro coetanea, con musiche e canzoni, così come lo striscione sul portale. «Hai lasciato un vuoto immenso in ognuno di noi – è scritto sul cartellone con le foto di Virginia allegra e spensierata – ciao angelo, sorridici ancora da lassù, come sai fare solo tu». Una ragazza del gruppo ha preso la parola durante la messa, mentre un cagnolino randagio, entrato di soppiatto in chiesa, girava continuamente attorno alla bara, senza emettere un latrato. «Non è un caso – ha evidenziato l’amica di Virginia – che ci sia un cane nel giorno del tuo funerale. Amavi tanto questi animali e ricevi anche il loro saluto. È strano come solo in questi momenti ci si renda conto che le ultime volte sono molto più importanti delle prime. E sono queste ultime volte a rimanere nei nostri cuori. Le ultime parole, l’ultimo abbraccio, l’ultimo saluto».

Commenta per primo