Marano. Alloggi popolari, ancora una fumata nera per le graduatorie

Marano. Questa è la lettera aperta che la coordinatrice di Sinistra ecologia e libertà di Marano, Stefania Fanelli, rivolge alla Commissaria prefettizia insediatasi a seguito delle dimissioni del sindaco, Angelo Liccardo.

“Cara Commissaria Le scrivo cosi si ricorda un po’, e siccome sta spesso lontana più forte le scriverò un po’ ……da quando si è insediata tutto è rimasto invariato e questa è la novità….”
Gent.ma commissaria Le scrivo per ricordarLe quanto ci siamo detti durante il nostro primo incontro, insieme alla CGIL CASA, il giorno lunedi 13 giugno alle ore 14 presso il palazzo municipale.
Le avevamo denunciato che, benché il bando assegnazione alloggi fosse scaduto in data 28 febbraio 2015, ed ai sensi della L.R 18/97 la graduatoria va pubblicata entro 60 gg dalla scadenza del bando, ancora la graduatoria provvisoria appariva lontana, poiché non venivano convocate le commissioni da mesi e mesi. Le avevamo denunciato, che nonostante i solleciti, ancora nessuna pratica già istruita fosse stata inviata alla commissione provinciale. La abbiamo informata del fatto che la CGIL CASA aveva chiesto alla regione Campania la nomina di un commissario ad acta.
La avevamo informata del fatto che grazie ad forte battaglia sociale e politica insieme alla CGIL CASA, avevamo fatto avviare all’ente, mettendolo in rete con la Fondazione POLIS, l’iter per poter destinare i beni confiscati alla criminalità organizzata, già assegnati al Comune ai sensi della legge 109/96 (utilizzando anche fondi ministeriali per l’adeguamento) destinandoli all’emergenza abitativa come alloggi popolari. Stessa proposta per quegli immobili sequestrati per abusivismo edilizio ed acquisiti a patrimonio comunale.
Le avevamo segnalato una serie di proposte di contrasto alla povertà, come il bando morosità incolpevole, di proposte per le politiche abitative a seguito delle quali lei prese l’impegno di approfondire e di convocarci a stretto giro. Successivamente, in occasione di altri incontri, lei confermò il suo interesse a convocarci.
A tutt oggi, nonostante i solleciti, non solo non siamo ancora stati contattati ma cosa ancor più grave sappiamo che la commissione continua a non essere convocata per terminare l’istruttoria pur mancando solo pochissime pratiche e basterebbe una sola riunione.
Tutto questo preoccupa molto la CGIL CASA ed anche noi, anche alla luce della nuova riforma dello IACP e quindi alloggi popolari. Ci preoccupa molto questo imperterrito immobilismo nonostante sui bisogni reali e concreti della parte più debole della città. Quella parte a cui si continua a non dare voce.
Noi restiamo in attesa di una convocazione urgente, restiamo in attesa che si intervenga sulla commissione nelle prossime ore, non per rispondere a noi ma per applicare quella che si chiama legalità e giustizia sociale.

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