Marano, droga. La Corte d’Appello conferma le condanne al clan Polverino: gli anni di reclusione

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Tutti condannati i 27 imputati nel processo dinanzi alla Corte d’Appello. Tutti gli accusati rispondono di stupefacenti. In molti hanno chiesto ed ottenuto il riconoscimento della ‘continuazione con una precedente sentenza che vedeva gli stessi imputati condannati per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti’. Tutti gli altri, invece, hanno rinunciato ai motivi d’appello ed ottenuto una riduzione di pena, giudicata da alcuni difensori ‘modesta’. Per quel che riguarda il capoclan Giuseppe Polverino, condannato in primo grado alla pena di 13 anni e 10 mesi, ha rimediato, in continuazione con una precedente sentenza, una condanna complessiva di 24 anni e 8 mesi.

Comminata, quindi, una pena superiore ai 20 anni sebbene gli avvocati difensori abbiano eccepito che trattandosi di due processi con il rito abbreviato la pena massima non poteva superare i 20 anni. Tesi, ovviamente, non condivisa dalla Corte e che, come annunciato da diversi penalisti, sarà oggetto del ricor so in Cassazione che verrà presentato dopo aver letto le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello. Per quel che riguarda gli altri imputati, confermata la condanna a 9 anni e 4 mesi per Alessandro Brunitto.

Biagio Cante rimedia 13 anni in continuazione, Luigi Carandente Tartaglia incassa 14 anni e 6 mesi in continuazione, 24 anni in continuazione per Sabatino Cerullo, 11 anni per Guglielmo Cirillo, 5 anni per Marco D’Affronto, 9 anni e 8 mesi per Fabio D’Agostino, 22 anni in continuazione per Raffaele D’Alterio, 15 anni in continuazione per Luigi De Cristofaro, 9 anni e 8 mesi per il collaboratore di giustizia Biagio Di Lanno, 11 anni e 4 mesi per Giuseppe Di Maro, 17 anni in continuazione per Andrea Gagliardi, 9 anni e 8 mesi per Antonio Granata, 6 anni per Cástrese Ippolito, 16 anni in continuazione per Francesco Marino, 11 anni per Cannine Marra, 6 anni per il collaboratore di giustizia Roberto Perrone, 10 anni e 8 mesi per Giorgio Polverino, 10 anni per Strato Preziuso, 5 anni per Giuseppe Ruggiero, 5 anni e 8 mesi per Sergio Scaccia, 6 anni per Raffaele Setale, 10 anni e 8 mesi per Francesco Simeoli, 10 anni e 8 mesi per Luigi Simeoli, 8 anni per Gaetano Tufo e 21 anni in continuazione per Stefano Verde. Nel collegio difensivo gli avvocati Roberto Saccomanno, Antonio Briganti, Leopoldo Perone, Raffaele Esposito, Rosario Marsico, Claudio Davino, Domenico Dello lacono, Giovanna Cacciapuoti, Antonio Abet, Giovanni Abet, Giuseppe Ricciulli, Gaetano Inserra, Gustavo Pansini, Branca e Segreti.

 

Fonte: Cronache di Napoli

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