Melito. Emergenza rifiuti, Antonio Amente “Che tristezza vedere la città in questo stato”

“Che tristezza vedere il mio paese sommerso di rifiuti. Cittadini a rischio epidemie, visto anche il caldo torrido. Spazzatura, ratti, blatte, insetti pericolosi: questa è diventata la nostra Melito”, ha esordito così l’ex primo cittadino, Antonio Amente, nel suo sfogo dalle pagine dei social network. A scatenare la reazione di Amente sono state le ultime vicende che hanno riguardato, ancora una volta, gli addetti all’igiene urbana. Rifiuti in strada e alte temperature non si sposano, ma anzi accentuano ancora di più la percezione del disagio. Lo stato di agitazione dei dipendenti Senesi, che in questi giorni fa sì che la raccolta del pattume procede ad un ritmo ‘blando’, sta mettendo a dura prova la pazienza di cittadini ed amministratori che, tra denunce, penali e incontri, non sono ancora riusciti a venire a capo di questa situazione.
“Al di là di denunce, formalità ed esercizi burocratici – ha continuato l’ex fascia tricolore – l’amministrazione dovrebbe stare in prima linea con i cittadini. Con una presenza sul territorio ed una vicinanza solidale. Manca una guida per i cittadini esasperati e, tecnicamente, non si riesce a trovare una soluzione stabile e definitiva per un efficiente servizio di raccolta. Le proroghe di breve durata dimostrano di non risolvere il problema che, al contrario, si aggrava sempre di più”.
Questa sera, intanto, l’esponente dell’opposizione ha dato appuntamento nella sede politica di via Roma per ricordare la figura di suo padre Cosimo a sedici anni dalla scomparsa; occasione in cui si preannuncia una panoramica di Amente sulle vicende melitesi degli ultimi giorni.

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