Melito. Venerdì consiglio comunale. Prove generali di “maggioranza alternativa” in vista del bilancio

Venerdì prossimo si riapriranno le porte dell’aula consiliare di Melito e già in quell’occasione si potrà capire a che punto sia la costruzione della nuova maggioranza alternativa che il sindaco Venanzio Carpentieri si avvia a varare per provare ad arrivare alla conclusione naturale del suo mandato. La seduta di venerdì – o in seconda convocazione mercoledì prossimo – potrebbe essere l’occasione per sottoporre ai consiglieri il “famoso” documento programmatico che la fascia tricolore ha già sottoposto nella riunione di maggioranza svoltasi nella casa comunale lunedì scorso. Qualche modifica, qualche aggiunta e finalmente il mini programma politico dovrebbe essere pronto.

Nell’emiciclo di via Salvatore Di Giacomo, i consiglieri saranno chiamati al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, all’approvazione del Piano Sociale di Zona e della convenzione per la gestione in forma associata del Piano di zona tra i comuni dell’ambito 16. Infine, i consiglieri voteranno il regolamento comunale per la disciplina del controllo strategico delle società partecipate e della qualità dei servizi erogati.

Si tratterà di una prova generale in vista del consiglio comunale cruciale per le sorti dell’Amministrazione guidata da Venanzio Carpentieri, previsto per fine febbraio, in cui si dovrà (ri)approvare il bilancio 2015. Sarà infatti interessante verificare chi si presenterà in aula e dove prenderà posto. Dalla mancata sfiducia moltissimi equilibri sono cambiati: il Pd è spaccato tra ‘golpisti’ e ‘fedeli’, mentre il primo cittadino si prepara ad accogliere consiglieri che fino allo scorso consesso civico si trovavano in opposizione e che hanno “abbracciato” la nuova causa dell’avvocato melitese. C’è chi, come Patrizia Di Munno e Marco Ponticiello che si sono dichiarati appartenenti al gruppo “Riformisti Democratici”, di ispirazione ‘demagistriana’, e consiglieri come Rosa Cecere e Giuseppe Cerrota che avrebbero aderito al nuovo progetto di Carpentieri.

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