Minaccia la madre con una pistola. Lei esasperata decide di denunciarlo

Pregiudicato, fratello di un sorvegliato speciale già vittima di agguati, da qualche giorno aveva cominciato ad andare in giro con una pistola. Forse temeva di essere finito nel mirino di qualcuno Giacomo Equabile, arrestato dai poliziotti ieri nella sua abitazione del Rione Traiano. L’uomo, quarantanove anni, nascondeva in casa una Bernardelli semiautomatica calibro 9×21 con matricola abrasa e pronta sparare: dieci proiettili erano nel caricatore, l’ultimo era in canna. Gli agenti sono arrivati a lui dopo la denuncia dell’anziana madre, terrorizzata dalle sue minacce a tal punto che recentemente aveva abbandonato la casa in cui vivevano e a trasferirsi da una sorella.

La storia, hanno ricostruito i poliziotti dei commissariati San Paolo, Pianura e Bagnoli, inizia qualche giorno fa, quando le aggressioni verbali del quarantanovenne nei confronti della madre ottantanovenne si fanno sempre più frequenti e violente. La situazione crea una pressione insopportabile, tanto che la donna, distrutta sul piano psicologico, per sottrarsi a quegli attacchi si vede costretta ad andare via da via Catone e a spostarsi da una sorella a Fuorigrotta. Ma la distanza è di pochissimi chilometri, le voci corrono presto e anche nella nuova abitazione l’anziana viene avvisata che suo figlio è stato visto aggirarsi in strada armato.

In più persone le riferiscono che il quarantanovenne porta con sé una pistola e non fa nulla per nasconderla. Come se volesse far sapere di essere pronto a difendersi. A quel punto l’anziana, che aveva subìto in silenzio le angherie del figlio per non causargli problemi, non resiste più e chiede aiuto alle forze dell’ordine. Si rivolge alla Polizia di Stato e, preoccupata per l’incolumità dell’uomo, chiede loro di verificare se quelle voci arrivate corrispondono a realtà.
Gli agenti, arrivati in via Catone, aspettano qualche minuto fuori all’uscio prima che Equabile li faccia entrare. L’arma viene ritrovata durante la perquisizione: il quarantanovenne l’aveva nascosta nel cassonetto della tapparella della sua stanza da letto. Equabile, arrestato, è stato condotto nel carcere di Poggioreale e l’arma è stata affidata agli esami tecnico balistici della Polizia Scientifica, che accerterà se è stata utilizzata nei recenti episodi criminosi, tra cui le stese, avvenute a Soccavo.

Fonte: Il Mattino

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