A rischio 160 posti di lavori e un importante presidio sanitario
Stop a tutti i servizi e le prestazioni offerte dalla clinica “Villa dei Fiori” a partire dal primo agosto. 160 lavoratori rischiano la mobilità se Regione ed Asl non porteranno a compimento quel discorso avviato mesi fa per salvare il presidio sanitario. Le agitazioni erano iniziate a maggio scorso quando l'impresa a capo della clinica aveva annunciato che di lì a breve non avrebbe più potuto pagare fornitori e dipendenti poiché la Regione aveva sospeso l'accredito e dunque il rimborso delle spese sostenute dalla clinica poichè la società che gestisce la clinica, dal 2001 ad oggi non era riuscita ad ampliare le volumetrie di alcuni ambienti del presidio come una legge in quell’anno dispose. A maggio scorso dunque le proteste dei dipendenti che tentarono di far sedere intorno ad un stesso tavolo i soggetti interlocutori della vicenda. Regione, Asl, Comune, Società e sindacati. L'impegno era a trovare una soluzione per non sospendere un servizio che avrebbe significato centinaia di posti di lavoro a rischio e migliaia di utenti senza più offerta sanitaria. Sono trascorsi due mesi, ora un ultimatum da parte dei sindacati: “L’Asl Na2 e la Regione Campania tacciono, senza preoccuparsi minimamente dei risvolti occupazionali e mantenendo ferma una prescrizione che sta producendo effetti devastanti per i lavoratori della Sanità privata Accreditata. Per questo - si legge nel documento diffuso dalla Cgil, Cisl e Uil - se non riceveremo formale convocazione ci autoconvocheremo presso la sede dell’Asl NA2 per Martedì prossimo, preannunciando che se non vi saranno risposte in tempi brevi attiveremo ogni iniziativa di lotta consentita”. Una risposta è subito arrivata ed è quella del sindaco di Mugnano Giovanni Porcelli: "Noi stiamo facendo la nostra parte e con sacrificio abbiamo avviato una conferenza dei servizi per trovare una soluzione condivisa. Tutte le Istituzioni devono, nel rispetto delle normative, impegnarsi per salvare il lavoro di 160 operatori del settore. Da un lato si depotenzia il San Giuliano di Giugliano, dall'altro non si percorrono tutte le strade possibili per salvare la Clinica dei Fiori, allora dobbiamo pensare che è in atto un piano per smantellare la sanità a Nord di Napoli: noi non ci stiamo".
di MONICA D'AMBROSIO
Accade spesso che la crescita culturale ed economica di un paese muova i passi da un passato, più o meno recente, che spogliandosi del degrado a cui spesso è soggetto diventa premessa di un nuovo futuro.
Lo scopo del Convegno è quello di dimostrare come un soggetto assistenziale, quale quello del settore Welfare e Politiche Sociali, si sia trasformato in fornitore di servizi, offrendo al cittadino la possibilità di aiuto e un avvio verso un’autodeterminazione utilizzando progetti a medio e lungo termine che esaltano la compartecipazione e la socializzazione.
Salvatore Sestile, presidente dell’Atletico Giugliano, squadra di calcio della nostra città, da quanto tempo si occupa di questo sport?
«Da tantissimo tempo. Sono un ex calciatore e quindi sono vicino a questa disciplina da quando sono nato, da quando ero bambino. Nel 94 poi ho creato l’associazione Atletico Giugliano. È nato tutto per scherzo e per passione. Da li in poi abbiamo avuto diverse esperienze nel settore».