Napoli, Sciopero Generale contro Renzi. Stamattina al corteo tanti ragazzi dell’area Nord

Lo sciopero convocato dai sindacati di base e dalle realtà sociali di questa città ha avuto grandi momenti di partecipazione.  Giovedì 20 ottobre tanti e tante hanno affollato piazza San Domenico Maggiore per dire “NO” al referendum costituzionale, mentre gli attivisti delle CLAP (sindacato metropolitano) sono andati in giro nei bar e nei locali per interloquire con i lavoratori, cercando di farsi raccontare le storie quotidiane di sfruttamento sul posto di lavoro. Venerdì 21 ottobre: Dalle 6.00 del mattino circacentocinquanta attivisti hanno bloccato fino alle ore 8,30 l’interporto di Nola, così come il percorso dello sciopero generale metropolitano prevedeva.

Uno dei punti di scambio più importanti della regione è stato fermo per circa due ore bloccando il trasporto su gomma in entrata e in uscita dall’interporto nolano. Alle ore 9.30 è partito da Piazza del Gesù un corteo di circa tremila persone tra studenti, disoccupati, occupanti casa e abitanti della città, che ha attraversato le strade della città (Via Toledo, Piazza Carità, Via Acton) fino ad arrivare sotto la sede regionale. E nello stesso tempo, anche se per un breve momento, è stata occupata la Banca D’Italia (la sede napoletana di Via Cervantes) dai lavoratori sindacalizzati dell’USB.

Il corteo con determinazione ha occupato la piazza antistante la regione per risolvere le tante questioni su cui Palazzo Santa Lucia non risponde da due anni, mostrandosi quasi un palazzo sordo a qualsiasi istanza sociale della città di Napoli e della Regione Campania. Basti pensare alle mancate risposte ai “Disoccupati 7 Novembre”, alla campagna per il diritto all’ Abitare che pone il tema in essere dell’emergenza abitativa, alla campagna del reddito minimo garantito che meno di un anno fa presentava una proposta di legge popolare per l’istituzione di un reddito minimo garantito su base regionale, alle varie richieste di incontro disattese in larga parte o delegate a funzionari per squalificare da parte sua la proposta politica messa in campo dalle realtà sociali, e alla gestione davvero squallida delle questioni ambientali: dalle posizioni politiche assunte dal Presidente De Luca su Bagnoli e il suo commissariamento, alla gestione del ciclo dei rifiuti come l’emblematico caso della volontà di costruire un “bio” digestore a San Pietro a Patierno con la capacità di smaltire 70.000 mila tonnellate di rifiuti attraverso un processo davvero poco biologico, fino ad arrivare alla chiusura dei presidi sanitari territoriali che sta avvenendo a scaglioni e in maniera silenziosa in questi ultimi mesi, per non parlare poi dell’insufficienza e impreparazione istituzionale sul caso Almaviva che solo in Campania ha messo “in mezzo a una strada” circa mille persone.

Una regione sorda alle proposte di tanti abitanti che nel tempo si sono dimostrati più che mai propositivi e risoluti nel risolvere le emergenze sociali e ambientali A tutto questo bisogna dire basta e pretendere risposte immediate dalla Regione che fino ad ora è stata sorda e muta rispetto a qualsiasi istanza. Il corte ha poi proseguito fino a Via Acton, bloccata per almeno un’ora dai manifestanti. La manifestazione si è poi conclusa a piazza Municipio dove il corteo stesso si è sciolto.

LA REGIONE DA OGGI DEVE SAPERE CHE NOI OTTERREMO QUELLE RISPOSTE ALLE EMERGENZE SOCIALI DILAGANTI SU CUI LA MANIFESTAZIONE DI OGGI SI E’ ESPRESSA DAVVERO BENE E CON DETERMINAZIONE.

Com.Sta. Sciopero Generale Metropolitano – Napoli

“Questa mattina siamo anche noi per le strade di #Napoli assieme ai lavoratori, disoccupati e studenti per lo sciopero generale. Per dire NO al Governo Renzi e alle sue politiche anti-popolari…per far sentire la voce di quelle centinaia di migliai di persone che a Napoli come in Italia sono costrette ad una vita da fame e miseria e che reclamano diritti e partecipazione
#21O #poterepopolare #NoRenzi” ha  commentato il Laboratorio Politico Kamo diMarano

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