«O pagate o vi ammazzo, ve lo giuro su mio fratello!». Arrestato estorsore: ecco quanto voleva dalla sue vittime

Mille euro in contanti, altrimenti, e lo giurava sull’anima del defunto, li avrebbe uccisi. Con questa minaccia, e con tanto di plateale bacio alla medaglietta su cui era impressa la fotografia del fratello, un napoletano di 45 anni, scarcerato da un mese e attualmente sottoposto alla libertà vigilata, aveva tentato di imporre il pizzo a due commercianti di Fuorigrotta. Ciro Iannone, del quartiere, con precedenti anche per rapine ed estorsioni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Fuorigrotta, coordinati dalla Compagnia di Bagnoli, guidata dal comandante Nicola Quartarone, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip con l’accusa di estorsione aggravata. A incastrare l’uomo, gli accertamenti dei militari della stessa stazione, nell’ambito di una indagine su alcuni episodi estorsivi che si stavano consumando ai danni di attività della zona. È emerso, grazie anche alla collaborazione di diversi commercianti, che un uomo si stava aggirando tra i negozi e, minacciando i titolari, aveva imposto il proprio prezzo: mille euro, da pagare subito, per restare in vita e continuare a lavorare senza incidenti.

I carabinieri hanno accertato lo stesso uomo era andato più volte in due esercizi commerciali vicini. La prima volta aveva proposto una fantomatica «assicurazione» ma era stato invitato a ritornare successivamente perché i titolari non c’erano. Si era ripresentato poco dopo, questa volta con una pistola tra le mani, e aveva condito la minaccia con un gesto che era rimasto bene impresso alle vittime: aveva mostrato loro la medaglietta che portava al collo, su cui era impressa la foto del fratello deceduto, e aveva giurato sulla sua memoria che avrebbe sparato se non gli fosse stato consegnato il denaro. In quella circostanza aveva ricevuto 50 euro di acconto e si era allontanato annunciando che sarebbe tornato per prendere il resto. Iannone, riconosciuto in foto da diversi commercianti, era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, e accompagnato nel carcere di Secondigliano quando il provvedimento è stato tramutato in custodia cautelare; i carabinieri stanno accertando la possibilità che l’uomo sia coinvolto in altri episodi analoghi nel quartiere.

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