Patenti “bloccate” per i neodiciottenni: ecco cosa sta succedendo alla Motorizzazione di Napoli

Se davvero si mettessero in fila fuori agli uffici della Motorizzazione, quelle auto che, chissà per quanto ancora, non possono guidare resterebbero fatalmente intrappolate. Fortuna che, almeno per ora, i 13mila aspiranti automobilisti di Napoli e provincia se ne stanno a casa ad attendere il proprio turno. O meglio: il proprio destino. Perché quell’attesa potrebbe durare anche mesi. «A Napoli e provincia sono ben 13mila i candidati in lista d’attesa per l’esame di guida», denuncia Pino Russo, coordinatore regionale della Confarca, una delle due confederazioni che rappresenta le autoscuole.

Alla base della paralisi, lo stato di agitazione del personale esaminatore della Motorizzazione Civile, commissariata nell’agosto del 2015, che ha sospeso per un mese e mezzo le missioni esterne nelle autoscuole (i cosiddetti esami in sede), ma anche un organico da tempo ridotto all’osso. «Gli operatori – spiega Russo – tra il mese di novembre e quello di dicembre si sono rifiutati di effettuare gli esami in orario straordinario, provocando la paralisi dell’attività». Così, oltre alle auto, restano parcheggiati pure i potenziali piloti. Tutto sarebbe nato dalla sospensione di un esaminatore, che è stato accusato di aver effettuato esami di durata non conforme al regolamento.

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