Pozzuoli. Continuano le indagini sul filmato hard della ragazza 19enne. Sotto la lente i telefonini

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Dopo il caso di Tiziana Cantone di Mugnano, suicidatasi in casa con un foulard al collo per la divulgazione in rete di filmati hard che la vedevano protagonista, dal mese di settembre è stato anche il turno della città di Pozzuoli. Migliaia i commenti ad un video hot di una giovane studentessa della zona. Un filmato che è girato da un telefono all’altro, e non solo. La ragazza di 19 anni è stata ascoltata dal pubblico ministero poiché un video, che la ritraeva mentre aveva un rapporto sessuale con un 22enne. è finito su internet, e più precisamente sui siti pomo. I due giovani sono entrambi di Pozzuoli. Una terza persona avrebbe diffuso tali ‘riprese”, divenendo poi virali in rete. E’ un giovane, che è stato iscritto nel registro degli indagati.

È indiziato infatti per violazione della privacy. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli. Da settimane si sta cercando di fare maggiore chiarezza sull’episodio anche attraverso le dichiarazioni della 19enne e del 22enne. Entrambi erano maggiorenni e consenzienti quando hanno girato il filmato, ma non hanno mai concesso la pubblicazione del video hot su internet. Sotto la lente degli agenti della polizia postale i telefonini della coppia. Il mese scorso, quando scoppiò il caso, sulla vicenda intervenne anche il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia: “Sono stato informato di un avvenimento raccapricciante avvenuto m città. Cvberbullismo e mancanza di rispetto totale hanno preso il sopravvento. Considerando anche le denunce presentate, voglio informare la vittima di questo ennesimo assurdo episodio, e la sua famiglia, di non sentirsi soli. La rete dei nostri servizi sociali è pronta a fornire il dovuto supporto”.

Una storia, che come quella di Tiziana. è diventata un caso nazionale. La blogger Selvaggia Lucarelli denunciò infatti un giovane di Licola che aveva postato su social network commenti denigratori sulla protagonista del video. L’autore del post incriminato non si sottrasse poi ai riflettori ed anche attraverso il suo profilo Facebook rispose alle centinaia di persone che lo insultavano dicendo di essere a sua volta vittima di gogna mediática.

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