Premio Basile, Coppola: “Io ho interesse per la Cultura, le polemiche non mi riguardano”

RICEVIAMO & PUBBLICIAMO LA LETTERA DI CHIARIMENTI DI EMMANUELE COPPOLA

 

Egregio Direttore,
poiché è ormai invalsa l’abitudine di chiedermi un parere quando a Giugliano ci si ritrova a parlare di Cultura, mi rendo conto che non posso sottrarmi al dovere di essere educato e di offrire delle informazioni corrette nel caso stia per montare una superflua sterile ed inutile polemica su di un argomento che mi abbia potuto interessare. Quando, poi, mi trovo ad essere sollecitato dalla domanda di un giornalista, io ritengo ancor più doveroso esprimermi con proprietà di linguaggio, e soprattutto con precisione, potendo vantare di stare tra i giornalisti di più anziana esperienza a Giugliano. Quindi, conosco il peso delle parole ed il significato che esse possano acquisire nell’articolare una qualsiasi espressione. Per questo motivo, non frequento – ad esempio – le piazze mediatiche di Facebook e di WhatsApp, sulle quale si affacciano tutti e troppi per esprimere pareri personali, spesso di nessuna importanza e consistenza concettuale.
Non intendo assimilare un giornale cosiddetto ‘‘on line’’ ai predetti strumenti di informazione ‘‘friggi e mangia’’; ma dobbiamo ammettere che la velocità di pubblicizzare una qualsiasi informazione appresa a volo rischia spesso di ingenerare confusione ed approssimazione, perché viene a mancare il tempo necessario per elaborare la notizia in un articolo.
Egregio Direttore, questa lunga premessa serve ad introdurre il mio rammarico a proposito di una notizia pubblicata sotto il titolo ‘‘Giambattista Basile non lascia ma raddoppia, è polemica per il premio dedicato allo scrittore’’, perché qualche ora fa sono stato compulsato da un vostro esperto collaboratore, il quale mi ha domandato che ne pensavo di questa confusione che si sta ingenerando attorno al nome del Basile, ora conteso da due diverse associazioni a proposito dell’istituzione di un Premio alla carriera, per il quale viene rivendicata la primogenitura da parte della Pro Loco Città di Giugliano.
La domanda del giornalista, che io qui riformulo, è stata decisa e sintetica: ‘‘Come è possibile che ciò avvenga?’’. Ed io gli ho risposto, in sostanza, che questa confusione deriva dal fatto che non è mai esistita una piattaforma di coordinamento territoriale in materia di cultura, sì che non si sa a Giugliano Centro quanto si pensa ed avviene a Lago Patria, e viceversa; anzi, ho aggiunto che non c’è mai stato un coordinamento, o uno scambio di informazioni, tra due associazioni culturali che abbiano magari la sede sullo stesso pianerottolo. Questo, signor Direttore, è la realtà incontestabile di Giugliano, che io ho monitorato con attenzione negli ultimi quarant’anni, e questo ho cercato di far capire al suo collaboratore e mio collega giornalista, per cui mi è sembrata oltremodo riduttiva e foriera di polemiche la dichiarazione attribuitami, senza scendere in altri particolari illuminanti, ovvero che ‘‘tranne alcune parentesi, è oramai dal ’93 che manca un assessorato dedicato solo alla Cultura e questa è una grave deficienza per la città di Giugliano’’.
Vedo, con soddisfazione, che non mi è stata attribuita nessun’altra dichiarazione, a motivo del fatto che nient’altro ho detto, se non che nel passato soltanto due volte si è avuta l’opportunità di confrontarsi più da vicino con un Assessore con delega specifica alla Cultura, ovviamente in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, ricordando al cronista – nello specifico – anche i nomi dei due Assessori, che erano l’insegnante Renata Ruggi e la dirigente scolastica Angela Rispo.
Nient’altro, inoltre, mi è stato domandato a riguardo di questo Giovan Battista Basile, che diventa troppo spesso argomento di polemiche strumentali, perché ormai è acclarato che da alcuni anni non ho voluto più interessarmi alle scaramucce occasionali che scoppiavano tra diverse associazioni e personaggi in cerca di visibilità. Di contro, ho continuato a rendermi disponibile per le iniziative promosse dalle istituzioni, siano esse le Scuole ed il Comune di Giugliano, oppure altre realtà extra e sovracomunali che hanno continuato a chiedere la mia presenza nelle celebrazioni culturali e commemorative nel nome di Giovan Battista Basile. Essendo interessato in ogni caso a parlare di Cultura, continuerò a farlo da una postazione serena, da privato cittadino e da funzionario comunale, dacché mi si è sempre voluto dare atto dell’utilità professionale della mia collaborazione.
Pertanto, anche a proposito di questa polverosa polemica che si sta alzando sulla primogenitorura del Premio alla carriera Giovan Battista Basile, io non ho niente da dire, se non che rischiamo veramente di farci ridere addosso. Anzi, se proprio devo fare una polemica, è per una questione di orgoglio, in quanto mi sarei aspettato che in qualche occasione importante si ricordasse che al Premio Basile forse era anche un po’ legato il mio nome.
Cordialmente, Emmanuele Coppola.

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