Salta l’accordo tra clan, è guerra di camorra nel cuore di Napoli: ecco cosa è successo tra le due fazioni

La mappa sulla criminalità mette in evidenza la nuova fibrillazione tra i vicoli. È guerra tra i Ferrigno-Esposito e i Saltalamacchia.
La fibrillazione che ha provocato le recenti “stese”, in parte rientrata secondo voci che rimbalzano dal territorio, sarebbe dovuta ad alcuni contrasti tra i Ferrigno, ritenuti vicini agli Esposito per ragioni anche di parentela, e i Saltalamacchia. Mentre sull’altro fronte, dopo il pentimento del boss Marco Mariano, i clan sarebbero in stand-by. Una situazione comunque in continua evoluzione, come da tradizione nella zona compresa tra via Toledo a valle e corso Vittorio Emanuele a monte.
Nel frattempo le indagini sulle sparatorie sarebbero a un punto di svolta con l’identificazione dei responsabili. Morti e feriti non ce ne sono stati, ma c’è mancato poco. C’è un unico filo che collega l’attentato al punto Snai di corso Vittorio Emanuele, sventato dalla polizia all’ultimo momento, e la sparatoria alla Pignasecca il 24 gennaio scorso nei pressi dell’ospedale dei Pellegrini: tre proiettili esplosi in aria in vico Bonafficiata vecchia, strada in cui abitano pregiudicati ritenuti legati ai Saltalamacchia e ai Ricci, alleati tra loro. Episodi che non hanno provocato vittime e danneggiamenti per puro caso, ugualmente gravi perché sarebbero il frutto avvelenato di nuove fibrillazioni interne alla camorra dei Quartieri Spagnoli: in ballo il “pizzo” sulle piazze di spaccio e la gestione del racket – si legge su Il Roma – Il quadro complessivo non è ancora chiaro, ma per gli investigatori che seguono la zona esistono alcune certezze: l’asse Saltalamacchia-Ricci-Esposito-Ferrigno non sarebbe più saldo.

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