Salta il sindaco di Melito. Venanzio Carpentieri sfiduciato da 13 consiglieri comunali

Dopo numerosi tentativi, il golpe è riuscito. I 13 consiglieri si sono incontrati questa sera, ancora una volta presso lo studio notarile di Marano per apporre le firme contestuali e porre fine all’esperienza amministrativa di Venanzio Carpentieri. Dopo nemmeno quattro anni, dunque, l’ormai ex sindaco e segretario metropolitano del PD, deve lasciare la fascia tricolore in attesa di conoscere, in primavera, chi sarà la nuova guida politica della città. Dal tentativo messo in atto lo scorso 16 gennaio, poi fallito per la mancanza della tredicesima firma, sono stati molti i cambi di casacca e gli ammiccamenti che sembravano potessero far pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’avvocato melitese, ma questa sera – complice anche l’opera di convincimento su alcuni indecisi – sono state apposte le 13, decisive, firme dinanzi al notaio maranese. Determinanti sono state le “new entry” di Alfonso Costa e Pasquale Pietroluongo che nel primo tentativo non erano presenti presso lo studio notarile. Unica defezione rispetto a gennaio è quella di Patrizia Di Munno.

Pierino D’Angelo, Rocco Marrone, Agostino Pentoriero, Lucia Pio, Ciro Ciccarelli, Pasquale Pietroluongo, Corrado Corrado, Lello Caiazza, Tonia Di Nunzio, Antonio Amente, Luciano Mottola, Nunzio Marrone e Alfonso Costa hanno firmato il documento che ha decretato la fine anzi tempo della seconda esperienza amministrativa di Venanzio Carpentieri. Il documento dovrebbe essere protocollato domani in mattinata.

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