A Sanremo anche il figlio del boss Prestieri: ecco la storia del cantante di Scampia

Ma soprattutto c’è Maldestro, nome d’arte scelto “per non sentirmi ripetere sempre la stessa domanda, non per paura di fornire risposte”. Perché questo 31enne napoletano di Scampia all’anagrafe fa Antonio Prestieri ed è figlio di Tommaso, poeta e pittore, boss ma anche manager di cantanti neomelodici e impresario teatrale. Uno che si fece arrestare nel 2008 con l’accusa di aver tentato di uccidere un altro impresario, “colpevole” di voler organizzare un concerto senza il suo permesso. Maldestro – che è cresciuto con la madre e ha capito chi fosse il padre a 12 anni – si ispira a Gaber, Fossati, De André e non è solo un cantante: autore teatrale (premiato più volte), è impegnato in azioni a favore della legalità nelle carceri e nelle scuole di una terra di frontiera. Canta, naturalmente, abbastanza bene da arrivare secondo al Premio Tenco: a Sanremo porta “Canzone per Federica”, che definisce “un inno al non fermarsi mai”.

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