Sequestrate borse, scarpe e accessori contraffatti di una notissima griffe internazionale: la base era in Campania

I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Salerno, su delega della Dda salernitana, stanno eseguendo una trentina di perquisizioni in varie località in Campania, Puglia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Sicilia alla ricerca di merce contraffatta con marchio o monogramma «Chanel». Sono oltre 40 gli indagati, a vario titolo, per i reati associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione di marchi e segni distintivi, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

L’indagine costituisce lo sviluppo di perquisizioni condotte nell’estate del 2015, anche fuori dalla Campania, e ha consentito di ricostruire la filiera di produzione e vendita di prodotti contraffatti della nota casa di moda, in particolare calzature, borse, accessori e bigiotteria. Le ulteriori investigazioni hanno consentito il sequestro di oltre 5mila pezzi contraffatti e di raccogliere molteplici elementi di prova per delineare l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, ricostruendo ruoli e compiti dei soggetti promotori, organizzatori e partecipi dell’organizzazione. La produzione dei falsi si sarebbe concentrata in Campania e in Puglia, con fornitori, unità produttive e magazzini di stoccaggio tra Angri, Napoli e Trani.

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