Si taglia la gola a 25 anni al centro commerciale davanti a mamma e clienti

L’ha aperta. E con la latta affilata del coperchio si è tagliata la gola. Tre lacerazioni nette, alla giugulare, che le hanno lasciato pochissimi istanti di vita. Giusy Shari Morando, 25 anni (avrebbe compiuto i 26 il prossimo 19 marzo), studentessa al quarto anno di Medicina a Torino e residente a Bollengo, è morta in un lago di sangue sabato mattina, attorno alle 10, all’interno del centro commerciale Carrefour di Burolo.

Un gesto inspiegabile e plateale, il suo, compiuto davanti alla mamma, Daria Ganio, 60 anni, medico fisiatra a Castellamonte e all’Asl di Ivrea, da poco in pensione. E sotto gli occhi della cassiera, una trentasettenne di Tina di Vestignè, con altre decine di clienti in fila per pagare.

Era la seconda figlia (di sette) di Marco Morando, dentista a Bollengo con studio e abitazione al 41 di via Costantino Nigra, una villa di mattoni rossi dove anche Giusy, quando non si fermava a Torino per l’università, abitava. Cosa l’abbia spinta a togliersi la vita, e poi in quel modo e in quel luogo, rimane un buco nero dove per primi sono sprofondati gli interrogativi dei genitori e dei fratelli. Sentiti in queste ore dai carabinieri. Giusy si trovava a meno quattro esami dalla laurea. Da qualche tempo sembra avesse problemi di depressione, ai quali si sommava, forse, la pressione dello studio. Che comunque procedeva bene.Sta di fatto che attorno alle 10 di sabato ha deciso di farla finita mentre metteva la spesa sul rullo della cassa di un supermercato.«Abbiamo sentito un urlo agghiacciante che non dimenticheremo mai – ha raccontato una dipendente dell’iper –. Sangue ovunque, caos, cassiere e clienti che correvano verso la cassa 17 per vedere cosa fosse successo. Una scena che non riusciamo a toglierci dalla testa. La mamma è una cliente abituale, la vediamo tutte le settimane con i figli, spesso proprio con Giusy».

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