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«Urge una riqualificazione dello stadio comunale»

 


Ad affermarlo è Salvatore Sestile, presidente dell’Atletico Giugliano, club calcistico recente vincitore di un campionato dilettantistico

 

 

Salvatore Sestile, presidente dell’Atletico Giugliano, squadra di calcio della nostra città, da quanto tempo si occupa di questo sport?
«Da tantissimo tempo. Sono un ex calciatore e quindi sono vicino a questa disciplina da quando sono nato, da quando ero bambino. Nel 94 poi ho creato l’associazione Atletico Giugliano. È nato tutto per scherzo e per passione. Da li in poi abbiamo avuto diverse esperienze nel settore».
In che ruolo giocava?
«Facevo il portiere».
Dopo la vittoria del campionato della prima categoria che progetti ha?
«I progetti per adesso sono tutti in itinere. Stiamo valutando l’entrata in società di altre persone per portare Giugliano ai massimo livelli. Livelli che in questo momento merita, vista anche i numerosi componenti della tifoseria».
I successi della squadra hanno dimostrato che il calcio aggrega moltissimo, la tifoseria è molto compatta?
«Sì la tifoseria giuglianese è tra le più importanti. La città è diventata una piazza ambita da tantissime persone e noi speriamo di dare soddisfazione a tutta questa gente».
C’è la possibilità di accedere a titoli superiori?
«Questa è una cosa che abbiamo valutare. Siamo in trattativa con delle altre società per acquisire i titoli necessari per il salto di categoria. Ma impattiamo comunque con situazioni logistiche e strutturali che vanno contro questo progetto. Ad esempio il nostro stadio che non è adeguato».
Continuerete a chiamarvi Atletico Giugliano o cambierete nome?
«Questa è una cosa che sia io che i miei soci vorremmo tantissimo. Abbiamo fatto richiesta alla federazione a siamo in attesa di risposte definitive in merito».
Prima ci parlava dei problemi strutturali dello stadio, ci sono progetti di riqualificazione in vista?
«I progetti bisogna chiederli al Comune. Anche noi siamo in attesa di capire quale sia il modus operandi per i lavori di straordinaria amministrazione, dei quali ha bisogno la struttura. È uno stadio costruito per bene ma spero comunque che il Comune metta in campo tutte le risorse disponibili per creare migliori condizioni di gioco».
Crede che il Comune sostenga le attività sportive della città?
«Credo che il sostegno economico dovrebbe essere più veicolato. Per le associazioni sportive è importante avere come punto di riferimento la pubblica amministrazione anche nelle competizioni che si svolgono ogni anno».
Riavrete la gestione del campo?
«Più che riavere la gestione mi auguro che venga adeguato. La squadra della città di Giugliano non può giocare in una piazza. C’è uno stadio? Allora meglio utilizzarlo. È stato realizzato con i fondi dei contribuenti e dei cittadini, e i cittadini devono avere il diritto di assistere alle partite di calcio in uno stadio funzionale».
Avete mai incontrato l’assessore allo sport Roberto Castellucio?
«Io non lo conosco. Speravo che a seguito del campionato volesse e venisse ad incontrarci. Noi abbiamo fatto il nostro dovere sportivo e spero di potergli parlare al più presto per esporgli le nostre problematiche».
Non le sembra un po’ strano che l’assessore allo sport non incontri una delle più importanti associazioni sportive della città?
«Certamente è strano. Forse avrà cose più interessanti da fare. Avrà i sui tempi ma noi siamo in attesa di conoscere le sue idee».
Lei è stato protagonista di una lunga battaglia contro la demolizione dell’ex De Cristofaro lo rifarebbe?
«Certo anche peggio».
Perché?
«Prima di alienare un bene e farlo scomparire ne deve essere creato un altro. Non solo non si è fatto un altro capo sportivo ma si sta dismettendo anche uno già esistente. È importante il parcheggio ma una struttura sportiva u­sufruibile in città credo sia il minimo che un’amministrazione debba dare».

 

 

 

 

 

 

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«Urge una riqualificazione dello

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