Svolta cellulari per chi va in vacanza all’estero: abolito il roaming

ARCHIVIO A hand holds a mobile phone showing SMS roaming information in the European Parliament in Strasbourg, France, 27 October 2015. Members of the European Parliament were voting on whether to scrap data roaming charges within the EU for mobile phone users. EPA/PATRICK SEEGER

Nessun rinvio. L’addio al roaming scatterà regolarmente al bing bang del 15 giugno, giusto in tempo per le vacanze estive. Da quella data potremo, infatti, utilizzare il nostro cellulare in Europa senza sostenere sovraccosti. Saremo liberi di viaggiare senza tariffe roaming, né sulle telefonate né su internet. Dopo che nei giorni scorsi le linee guida del Berec, il regolatore europeo delle tlc (raggruppa le omologhe dell’Agcom dei 27), erano state interpretate nel senso di una proroga di un anno, ieri è stato il direttore generale della Dg Connect della Commissione europea, Roberto Viola, a rassicurare e chiarire. Non solo non ci sarà alcuno slittamento, ma sono previste «sanzioni» per quegli operatori che non fossero pronti al 15 giugno. E la possibilità di ottenere un rinvio di 12 mesi riguarda solo quegli operatori che avessero perdite complessive superiori al 3 per cento. Questo significa che è «molto poco probabile» che in Italia gli operatori medio-grandi, come Tim, Vodafone o Wind, possano beneficiare di uno slittamento.

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