Terribile scoperta: adolescente partorisce in casa e nasconde il neonato morto nell’armadio

A 15 anni partorisce in casa e nasconde il figlio morto nell’armadio: è accaduto a Squinzano, nella giornata di giovedì 9 febbraio. Il caso è venuto alla luce perché la giovanissima mamma si è presentata in un ospedale salentino a causa di un’emorragia. I medici hanno immediatamente capito che il problema era determinato da un parto, avvenuto poco tempo prima e hanno avvisato i carabinieri.

Dopo che è stata soccorsa, l’adolescente è stata interrogata e ha rivelato di avere partorito dopo che il feto era morto e di averlo nascosto in un armadio dell’abitazione in cui vive con la sorella. Gli investigatori hanno trovato il corpicino nel posto indicato. Solo l’autopsia – che sarà effettuata dal medico legale Ermenegildo Colosimo – potrà stabilire il momento e le cause del decesso del feto. Stando agli esami effettuati sulla madre e alle sue dichiarazioni, la gravidanza era arrivata alla trentacinquesima settimana.

I parenti della giovanissima mamma sarebbero stati a conoscenza della gravidanza ma, in base al suo racconto, non avrebbero avuto alcun ruolo sul parto e sul successivo occultamento del cadavere. Il passo fondamentale per l’inchiesta, che incrocia le competenze della Procura ordinaria e di quella per i minorenni, sarà

stabilire se il bambino sia nato morto o se il decesso sia sopraggiunto successivamente.

Solo in tal modo si potrà chiarire la posizione della madre, che potrebbe presto essere iscritta nel registro degli indagati. Dubbi e accertamenti anche sul ruolo svolto dai familiari, che potrebbero avere aiutato la ragazzina a partorire e a nascondere il corpicino nell’armadio. L’adolescente non ha voluto rivelare chi fosse il padre del bambino che portava in grembo.

Commenta per primo