UN ANNO DI SARNATARO SINDACO – Zucconelli (M5S): “Maggioranza incapace e priva di volontà”

Il Movimento Cinque Stelle è rappresentato per la prima volta nel consiglio comunale mugnanese. Alle elezioni del 2015 ha raggiunto la quota di 1.519 voti, traguardo che ha permesso al candidato sindaco Umberto Zucconelli di poter sedere nell’assise comunale. Il consigliere pentastellato ha condotto un’opposizione indipendente rispetto ai colleghi, rivendicando le sue posizioni differenti dal centrodestra. Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione del sindaco Luigi Sarnataro, Zuconelli traccia un bilancio politico chiaro

Qual è la vostra valutazione sull’attuale consiliatura?

All’inizio sono stato cauto nei giudizi, ora posso dire che questa giunta è incapace ed è priva di volontà. Durante i consigli comunali vediamo tante sospensioni, capannelli, insulti tra consiglieri, viavai dall’aula, sospensioni immotivate: un comportamento non decoroso. Capita che durante le relazioni in aula gli assessori vanno in tilt, mentre dovrebbe essere un dovere arrivare in consiglio preparatati. Spesso registriamo l’imbarazzo tra i membri della maggioranza, per cui devono chiedere l’aiuto del segretario comunale del momento. Addirittura la delibera dei debiti fuori bilancio, relativi al canile municipale, è arrivata in commissione con parere negativo dei Revisori dei Conti ed è stata cambiata 48 ore prima del voto.

Su quali temi la maggioranza si è dimostrata incapace?

Mancata partenza della mensa scolastica. Idee confuse negli interventi per la viabilità che dovrebbero essere finanziati con i proventi delle infrazioni al codice della strada. Hanno l’occasione di mettere un divieto d’accesso nella traversa di via Montale, nei pressi della piscina, perché è una strada cieca a senso alternato, invece sono ormai mesi promettono un’ordinanza. La rotonda di via Quasimodo è fuori asse, il cordolo che hanno messo sottolinea l’errore. A Via De Curtis ci sono problemi per la sicurezza. La città è sporca e la differenziata non è redditizia. Tutte le villette comunale sono chiuse, alla Rodari la riqualificazione è ancora ferma.

Quali punti del vostro programma tenterete di far approvare?

Chiederemo la dislocazione del mercato rionale di via Di Vittorio. In un’interrogazione, condivisa con il consigliere Vincenzo Cardone, abbiamo ipotizzato diverse soluzioni: copertura del lagno in via Orazio; il parcheggio alle spalle della posta, in caso di incapacità di contenimento per le postazioni dei commercianti, abbiamo suggerito la traversa di via Mercato. La maggioranza pensa ad un progetto nei pressi del serbatoio idrico di via Di Vittorio, costruzione che eliminerà altro verde, tutto ciò a discapito dell’ambiente.

Cosa pensate dell’allontanamento dalla maggioranza della consigliera Anna Iacolare e del segretario Elisabetta Riccio del Pd?

La Iacolare ha un piede dentro ed uno fuori dalla maggioranza, sospettavamo già da tempo di un suo allottamento.  Adesso è nel gruppo misto e nello scorso consiglio si è astenuta su molti provvedimenti. Sono alle prese con beghe tipiche delle grandi coalizioni nate per le campagna elettorale. Il Pd è un partito pluricellulare anche a Mugnano. Senza dimenticare la creazione del nuovo gruppo di Progetto Democratico.

Vigilerete sulle presenze dei consiglieri in commissione alla luce dell’introduzione del gettone di presenza?

Faremo una statistica pre e post gettone. Restiamo favorevoli all’introduzione perché ci sono spese come i ricorsi giudiziari, manifesti e relativa tassa, affitto sede. Il consigliere non deve arricchirsi con la politica, ma non deve nemmeno rimetterci personalmente, anche un disoccupato deve permettersi di fare politica.

Che tipo di rimasto di giunta dobbiamo aspettarci a settembre?

E’ impossibile fare previsioni, infatti, non so quale criterio Sarnataro utilizzerà per non creare scontenti nessuno. Nelle forze di maggioranza c’è chi sostiene il sindaco e chi si allontanata dalle sue posizioni. Nell’IDV l’assessore Vincenzo Massarelli non segue il dissenso della consigliera Iacolare. Non credo che il sindaco tolga l’assessorato a Massarelli.

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